Questa mattina a Belpasso, lungo Corso Mediterraneo nei pressi del Villaggio del Pino è avvenuta la cerimonia della posa della prima pietra per la costruzione della nuova chiesa che sarà dedicata a “Maria Santissima Annunziata”. Una struttura destinata a diventare punto di riferimento spirituale e luogo di incontro per le famiglie della zona e del vicino Villaggio delle Ginestre. Accanto all’edificio religioso nascerà anche una nuova piazza-sagrato pensata come spazio di socialità e aggregazione per il quartiere. Per anni il Villaggio del Pino è cresciuto ai piedi dell’Etna tra nuove abitazioni, famiglie arrivate col tempo e una progressiva espansione urbanistica.
La realizzazione della nuova chiesa e della piazza-sagrato rappresenta oggi un passaggio importante nel percorso di consolidamento della vita comunitaria del territorio. Con l’avvio ufficiale del cantiere prenderanno il via i lavori per la realizzazione della nuova chiesa e della piazza-sagrato. Il cronoprogramma prevede una durata complessiva di 201 giorni. La struttura verrà realizzata grazie a un finanziamento che unisce fondi della Regione Siciliana e risorse del Comune di Belpasso. L’investimento complessivo è superiore ai 400 mila euro. Ossia un finanziamento di 220 mila euro stanziato attraverso una delibera di Giunta dell’allora Presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci e dal successivo bando di 100 mila euro dell’assessorato alle Infrastrutture. Già nel 2021 il comune delibera 30.000 euro come primo contributo concreto. Con i fondi PUI viene finanziata anche la piazzetta — parcheggio, verde, panche, illuminazione e un’area giochi per i bambini
E’ questa mattina alla cerimonia della posa della prima pietre era presente l’arcivescovo di Catania Mons Luigi Renna il parroco don Giuseppe Longo e altri esponenti del clero locale tra i quali padre Nunzio Chirieleison parroco della Chiesa Madre. “E un momento significativo per la comunità belpassese – ha detto Mons. Renna- dove c’è un agglomerato di case è importante che ci sia un luogo di culto, ma che funge anche come aggregazione. Mons. Mio negli nani 70 ha voluto che qui si celebrasse una messa, ci fossero dei locali adibiti al culto e alla catechesi”.

Ha voluto partecipare alla cerimonia anche il Ministro della Protezione Civile Nello Musumeci, il quale nel periodo in cui fu governatore della Sicilia stanziò la somma di 220 mila euro e il deputato regionale Giuseppe Zitelli. “Una Chiesa che va a sorgere in un luogo di espansione urbanistica non è soltanto un luogo di culto, ma anche un luogo di formazione e di aggregazione- ha detto il Ministro Musumeci- Abbiamo riacceso la speranza che per anni era stata alimentata senza alcuna concreta iniziativa”. Per Giuseppe Zitelli “la nuova costruzione non rappresenta soltanto un luogo di culto, ma un’opera che avrà un ruolo sostanziale per i residenti dei Villaggi del Pino e delle Ginestre in termini di aggregazione sociale, attività extrascolastiche e coesione.
Si tratta di una risposta che la comunità attendeva da venticinque anni: oggi, alla posa della prima pietra, erano presenti quei cittadini che, nel tempo, hanno fortemente creduto nel progetto, provvedendo anche con le loro risorse a mandare avanti le attività della Chiesa già esistente
Presenti anche il Sindaco Carlo Caputo, l’assessore Tony Di Mauro, il presidente del consiglio Andrea Magri nonchè alcuni consiglieri comunali. Ha partecipato alla cerimonia anche l’ex sindaco Daniele Motta visto che fu proprio durante la sua sindacatura che fu firmato il protocollo d’intesa fra la Curia di Catania, rappresentata all’epoca nel 2020 dal vicario generale Mons. Salvatore Genchi e il sindaco Motta . “Una storia che inizia con la generosità di una famiglia, continua grazie alla fede di un vescovo, e oggi diventa realtà di pietra e di comunità -scrive Carlo Caputo- Tutto comincia circa 25 anni fa, quando Monsignor Mio ottiene, con determinazione e visione, che un terreno di oltre 4.000 mq donato dalla famiglia Consoli venisse destinato a luogo di culto. Un atto d’amore verso una comunità che cresceva, ma che ancora non aveva una chiesa tutta sua.

Quel terreno restò silenzioso per anni. Fino a quando questa Amministrazione decise di non lasciarlo dormire. Nel 2020, ragionando su come migliorare la vita al Villaggio del Pino — così come già fatto al Villaggio delle Ginestre — si individua quella particella e si apre un dialogo con la Curia Arcivescovile. Monsignor Genchi, allora Vicario Generale, risponde con generosità: comodato d’uso gratuito, ma con un patto chiaro — la chiesa si deve fare davvero. Perché era quella la volontà dei donatori. Partono le lettere, i confronti, le trattative. Gli eredi di Giovanni Consoli, oggi nel Nord-Est d’Italia, danno il loro benestare. La Curia affida la progettazione al proprio tecnico di fiducia. E il Comune non aspetta: già nel 2021 delibera 30.000 euro come primo contributo concreto. Poi arrivano i fondi regionali: 233.000 euro con delibera di Giunta Regionale, più 100.000 euro dall’Assessorato alle Infrastrutture. Con i fondi PUI viene finanziata anche la piazzetta — parcheggio, verde, panche, illuminazione e un’area giochi per i bambini — per un investimento complessivo di oltre 400.000 euro”,
Momento suggestivo e toccante quando è stato firmato il verbale da parte dell’autorità presenti ed esso è stato collocato all’interno della prima pietra su cui Mons. Renna simbolicamente ha steso il cemento che racchiude un documento di una grande valenza storica per la comunità locale.