Si è concluso senza conseguenze – tranne la tanta paura per studenti, genitori e docenti – l’allarme bomba che oggi ha interessato l’Istituto Don Bosco di Santa Maria di Licodia. Dalle verifiche portate a termine da Carabinieri e Vigili del Fuoco non è emerso nulla, facendo catalogare il tutto come un falso allarme.
Tutto era partito da una mail minatoria arrivata alla segreteria della scuola, sulla casella di posta istituzionale. Il messaggio aveva toni deliranti e riferimenti di matrice religiosa. Annunciava la presenza di un ordigno all’interno dell’edificio e minacciava altri attentati sul territorio nazionale. A scopo precauzionale gli alunni erano stati subito evacuati e messi in sicurezza.
Gli artificieri dei Carabinieri, insieme alle unità cinofile, ai colleghi della locale stazione e ai Vigili del Fuoco, hanno poi controllato a fondo tutti gli edifici dell’istituto a partire dal plesso centrale, senza tralasciare le aule di via Regina Margherita e le scuole dell’infanzia di via Isonzo e di via Solferino. Le verifiche hanno dato tutte esito negativo.
Secondo quanto riferito dalla dirigente scolastica, domani le lezioni si svolgeranno regolarmente e avranno inizio a partire dalla seconda ora, per permettere di riorganizzare le varie aule. Sul fronte delle indagini, per l’ipotesi di reato di procurato allarme, l’intero fascicolo è stato trasmesso alla Procura della Repubblica etnea che dovrà cercare di chiarire la provenienza del messaggio e l’identità dei responsabili.