Inaugurato, ieri sera, nuovo spazio urbano nel quartiere Cappellone. Uno nuovo spazio pubblico a servizio del quartiere. Un progetto atteso da anni, partito molto tempo addietro e che finalmente stasera ha visto la luce. A sottolinearlo è stato il sindaco di Adrano Fabio Mancuso (attualmente sospeso dalla carica) durante la cerimonia di inaugurazione.
“Ritengo che sia una giornata di festa perché questo è un luogo che viene riqualificato nel modo giusto. Questo è un quartiere che è nato spontaneamente negli anni, dal 2000 al 2008, e abbiamo offerto a questo territorio tutte le opere di urbanizzazione che mancavano: la luce, le strade, parte delle fogne. E oggi invece siamo qui per inaugurare uno spazio a disposizione delle famiglie, dei bambini, degli anziani. È uno spazio assolutamente importante e vitale, è l’arredamento urbano di un quartiere che ci voleva e che darà vitalità a una città bella come Adrano”.
Un intervento di arredo urbano che completa il percorso di urbanizzazione dell’area e restituisce ai residenti un luogo di aggregazione e socialità. L’opera rientra in un più ampio Programma Urbano Integrato gestito insieme alla Città Metropolitana di Catania e ad altri Comuni della provincia etnea, tra cui Ragalna, Paternò, Santa Maria di Licodia e Biancavilla. L’importo dei lavori per Adrano si aggira intorno ai 3 milioni di euro, parte di un finanziamento complessivo di 14 milioni di euro assegnato per l’intero piano integrato. “Adrano cresce sotto tutti i profili”, ha concluso il primo cittadino, visibilmente soddisfatto per il risultato raggiunto.
Il vice sindaco Agatino Perno ha specificato che si tratta di “intervento importante finanziato dal Ministero. Un progetto di riqualificazione che restituisce grande funzionalità al quartiere. Uno spazio urbano riqualificato e restituito alla comunità, a servizio di famiglie, residenti e attività della zona. Nei prossimi giorni attesi i dettagli sul cronoprogramma e sugli altri lotti del piano di rigenerazione urbana”.
E’ un Parco Lineare del quartiere Cappellone: 800 metri di ex ferrovia Circumetnea restituiti alla città. Terza inaugurazione per il grande progetto di rigenerazione urbana che coinvolge cinque città dell’hinterland etneo. Un intervento strategico su un’area a lungo abbandonata e degradata: il tratto dell’ex ferrovia Circumetnea dismessa, per anni discarica a cielo aperto di detriti, sporcizia e vecchi binari arrugginiti. “È un progetto a cui abbiamo creduto sin dall’inizio – ha spiegato l’ing. Fabrizio Rubino, direttore tecnico di cantiere dell’impresa Pizzarotti – riguarda un tratto di area deteriorata e abbandonata dell’ex ferrovia Circumetnea che abbiamo valorizzato e ricapitalizzato per restituirla alla città in un’altra veste. Abbiamo eliminato tutto lo sporco e i detriti, i vecchi binari abbandonati dopo la dismissione, e tecnicamente abbiamo rigenerato la zona”.
Nasce così un vero viale di arredo urbano lungo 800 metri: pista ciclopedonale, aree fitness attrezzate, panchine, nuove aree a verde, marciapiedi, nuovi contenitori per la raccolta differenziata e, nell’area dell’ex biglietteria, un impianto fotovoltaico di nuova installazione per l’efficientamento energetico. Un percorso completamente accessibile: “Sono ottocento metri in cui le persone potranno passeggiare con i loro bambini, con le carrozzelle. Ci sono scivoli per l’abbattimento delle barriere architettoniche”, ha aggiunto Rubino. Un’opera che non è solo decoro urbano, ma che ha già avuto un effetto diretto sul valore immobiliare: “Ha rivalorizzato tutte le case e tutti i palazzi prospicienti questa zona. È un percorso urbano che ha dato valore ad un’area dove il valore ce l’aveva ma era nascosto e noi l’abbiamo tirato fuori”.