Il simbolo della Collina Storica torna a disposizione della città. È stato restituito alla fruizione pubblica il Castello Normanno di Paternò, chiuso nei mesi scorsi, per un urgente intervento di messa in sicurezza.
A rendere necessario l’intervento, il distacco di alcuni conci in pietra dalla parte sommitale del dongione, che aveva imposto la chiusura cautelativa del monumento per ragioni di sicurezza. I lavori sono stati eseguiti di concerto tra il Comune di Paternò e il Parco Archeologico di Catania e della Valle dell’Aci. Ad intervenire, una ditta specializzata in edilizia acrobatica che, operando in cordata e con tecniche non invasive, ha permesso di mettere in sicurezza la struttura in tempi celeri, senza impattare sulla storicità del maniero.
Un intervento fondamentale che consente ora di restituire alla città e ai turisti che si recano sulla Collina Storica uno dei monumenti più rappresentativi del territorio, gioiello dell’architettura normanna e custode di secoli di storia.
Con la riapertura del Castello, torna pienamente fruibile il percorso storico-culturale del centro paternese. Soddisfazione per la riapertura è stata espressa dall’Archeoclub Ibla Major: “Sull’acropoli di Hybla Major la Torre Normanna Federiciana torna alla comunità. Si tratta di uno dei monumenti più significativi del patrimonio storico e architettonico siciliano- si legge in una nota stampa- Un luogo ritrovato, una storia da vivere, un patrimonio di tutti. Archeoclub d’Italia- Ibla Major saluta con soddisfazione questa importante riapertura e ringrazia il Genio Civile di Catania, la Soprintendenza ai Beni Culturali, il Parco Archeologico di Catania e delle Aci e il Comune di Paternò per l’impegno profuso”.
Intanto l’Assemblea Regionale Siciliana ha approvato un finanziamento di 1 milione di euro destinato al Castello Normanno. Obiettivo è la riqualificazione, messa in sicurezza del maniero normanno e dei piazzali circostanti. Diverse le criticità da affrontare: interventi necessari soprattutto per la zona alle spalle del castello che mostra segni di cedimento verso il cimitero e nella zona del Belvedere (area del Simeto).