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Cronaca

Ragalna, assegnato il “Premio Hybla- Custodi della Terra”

Si tratta di una iniziativa nata con l’obiettivo di valorizzare e riscoprire il territorio di Hybla attraverso le sue produzioni agricole, i suoi saperi e il patrimonio immateriale che lega le comunità di Paternò, Belpasso, Santa Maria di Licodia, Biancavilla e Ragalna.

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Si è conclusa la prima edizione del Premio Hybla – Custodi della Terra, iniziativa nata con l’obiettivo di valorizzare e riscoprire il territorio di Hybla attraverso le sue produzioni agricole, i suoi saperi e il patrimonio immateriale che lega le comunità di Paternò, Belpasso, Santa Maria di Licodia, Biancavilla e Ragalna. Il Premio nasce dall’esigenza di mettere in relazione conoscenze, colture, persone e territori all’interno di una dinamica collaborativa e condivisa, in un momento storico in cui il cambiamento climatico, le trasformazioni sociali e le difficoltà economiche stanno mettendo sotto pressione molte produzioni agricole e artigianali.

In questa stessa visione nasce Atlante Hybla, strumento digitale in continuo aggiornamento che raccoglie aziende, paesaggi, produzioni, testimonianze, fotografe, video e conoscenze legate al territorio. L’Atlante vuole essere non soltanto un archivio culturale, ma anche uno strumento di promozione e fruizione turistica, aperto al contributo diretto di chi vive e attraversa questi luoghi. Attraverso la sezione Storie cittadini, produttori, artigiani e comunità locali possono contribuire alla costruzione di una mappatura condivisa, aggiungendo materiali, memorie e testimonianze utili a raccontare il territorio in modo più articolato e partecipato. Il Premio Hybla si è svolto presso il Palmento Arena di Ragalna ed è stato sostenuto dall’Assessorato dell’Agricoltura, dello Sviluppo Rurale e della Pesca Mediterranea della Regione Siciliana, con il patrocinio del Comune di Ragalna e la collaborazione del GAL Etna, del Comune di Belpasso, del Comune di Biancavilla, di Confagricoltura Catania, del Consorzio di Tutela Arancia Rossa di Sicilia IGP, del Consorzio Monte Etna DOP e della Pro Loco di Ragalna. Il Premio è articolato in un riconoscimento assoluto, cinque premi di categoria e relative menzioni speciali.

Pur utilizzando la forma del premio, l’iniziativa non ha natura competitiva e non intende costruire classifche, ma riconoscere percorsi, esperienze e pratiche capaci di raccontare il territorio attraverso il lavoro, la materia prima, la memoria e la capacità di innovare. Il Premio Hybla Major, riconoscimento assoluto, è stato attribuito alla Professoressa Francesca Cerami, dell’Istituto per la Promozione e la Valorizzazione della Dieta Mediterranea – IDIMED. La motivazione: “per il lavoro sviluppato attraverso l’Istituto per la Promozione e la Valorizzazione della Dieta Mediterranea. La scelta nasce dalla capacità di leggere la Dieta Mediterranea non soltanto come modello alimentare, ma come patrimonio immateriale composto da pratiche, relazioni, stagioni, ritualità e forme di condivisione. Il mangiare diventa così uno strumento attraverso il quale raccontare il paesaggio e le comunità che lo hanno costruito: ciò che arriva sulla tavola conserva traccia dei campi, delle tecniche, delle migrazioni, degli scambi e delle identità che hanno attraversato il Mediterraneo.”

Le menzioni speciali sono state attribuite a Travaglianti Etna’s Excellence per la categoria Vitis Hyblae, Tenuta Vasadonna per Elaia Hyblae, Arancia Loretta per Fructus Hyblae, Saja per Mel et Herbae e all’I.P.S.S.A.T. Rocco Chinnici per Ars Hybla. I riconoscimenti di categoria sono stati assegnati a Cantine Sava per il Premio Vitis Hyblae, Saptà per il Premio Elaia Hyblae, La Normanna per il Premio Fructus Hyblae, Rossoraro per il Premio Mel et Herbae ed Enoteca dell’Etna per il Premio Ars Hybla.

L’apertura della serata è stata affidata all’architetto Francesco Finocchiaro con “HYBLA – Il canto dei nomi perduti”, opera di e con Francesco Finocchiaro, costruita come un percorso tra storia, mito, identità e paesaggio. Una narrazione che ha accompagnato il pubblico nella dimensione antropologica e territoriale di Hybla, mettendo in relazione memoria, divinità antiche e prospettive contemporanee.

La conduzione della serata è stata affidata a Federica Parisi, che ha inoltre dialogato con Francesca Cerami in un talk dedicato alla Dieta Mediterranea, all’alimentazione e al patrimonio di conoscenze immateriali legato al cibo. La parte tecnica dello spettacolo è stata curata da Musica e Movimento, mentre l’organizzazione di palco è stata affdata alla Pro Loco di Ragalna.

Il reportage fotografico della serata porta la frma di Nunziella De Iaco. Al termine dell’evento, il Presidente di NOUN ETS, Corrado Lanzafame, ha evidenziato che “Questo percorso nasce dalla volontà di costruire reti e una narrazione capace di superare i campanilismi, senza però consegnare un racconto piatto o neutro. Il territorio di Hybla è contrastato, complesso e variegato, e proprio questa pluralità deve diventare il suo punto di forza. Il Premio è soltanto una tappa: per dare continuità a questo percorso, Hybla tornerà a maggio con nuove iniziative e nuovi strumenti di partecipazione.”

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