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Cronaca

Catania, controlli straordinari, contrasto allo spaccio e al lavoro nero

Un’azione coordinata per rafforzare la presenza sul territorio, contrastare le diverse forme di illegalità e tutelare la sicurezza dei cittadini, con particolare attenzione alla prevenzione dei reati e al rispetto delle regole negli esercizi commerciali

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Un’azione coordinata per rafforzare la presenza sul territorio, contrastare le diverse forme di illegalità e tutelare la sicurezza dei cittadini, con particolare attenzione alla prevenzione dei reati e al rispetto delle regole negli esercizi commerciali. È questo l’obiettivo del servizio straordinario di controllo del territorio svolto nel quartiere San Giovanni Galermo di Catania dai Carabinieri della Compagnia di Gravina di Catania, con il supporto dei reparti specializzati dell’Arma, impegnati in un’attività congiunta che ha interessato la sicurezza stradale, il contrasto agli stupefacenti e le verifiche amministrative, sanitarie e lavorative.

L’operazione ha visto scendere in campo 60 militari, con l’impiego di 20 pattuglie automontate, coordinate attraverso un dispositivo che ha coinvolto il Nucleo Operativo e Radiomobile di Gravina e le Stazioni limitrofe, la Tenenza di Mascalucia, il 12° Nucleo Elicotteri Carabinieri NEC di Catania, il Nucleo Antisofisticazioni e Sanità NAS, il Nucleo Ispettorato del Lavoro NIL e il Nucleo Cinofili di Nicolosi.

Nel corso dei controlli, i Carabinieri hanno denunciato due persone, di 28 e 35 anni, per ricettazione, dopo averle individuate a bordo di un’autovettura risultata rubata, per la quale era stata presentata denuncia di furto nei giorni precedenti.  Un altro uomo, di 36 anni è stato denunciato invece per guida senza patente, condotta già reiterata nel biennio.

Particolare attenzione è stata riservata anche al controllo degli esercizi commerciali, attraverso l’intervento congiunto dei Carabinieri territoriali e dei reparti specializzati. Le verifiche del NAS e del NIL hanno consentito di accertare irregolarità in 2 attività, riconducibili al settore della somministrazione e della vendita di alimenti, facendo emergere criticità sia sotto il profilo igienico-sanitario sia sul versante della tutela dei lavoratori.

In un esercizio commerciale, i militari del NAS hanno contestato violazioni relative alla corretta applicazione delle procedure di autocontrollo alimentare HACCP, con una sanzione di 2.000 euro. I controlli del NIL hanno, inoltre, permesso di verificare le condizioni lavorative di 9 persone, 6 delle quali risultate impiegate in nero. Gli accertamenti hanno portato alla denuncia del titolare per la mancata sorveglianza sanitaria dei dipendenti, all’emissione di una prescrizione con ammenda di 2.847,68 euro e all’adozione di un provvedimento di sospensione dell’attività imprenditoriale per il lavoro irregolare, con una sanzione aggiuntiva di 5.000 euro. Contestualmente è stato avviato il recupero dei contributi previdenziali e assicurativi, per un importo complessivo di quasi 32.000 euro.

In un secondo esercizio, il NAS ha rilevato condizioni igienico-sanitarie inadeguate, la non corretta applicazione delle procedure HACCP e il mancato aggiornamento della planimetria dei locali, contestando sanzioni per complessivi 4.000 euro.

Le verifiche non si sono limitate al rispetto delle disposizioni amministrative: la tutela della salute pubblica, infatti, passa anche attraverso il controllo delle condizioni in cui vengono conservati e preparati gli alimenti, mentre il contrasto al lavoro irregolare è fondamentale per proteggere i diritti dei dipendenti, prevenire situazioni di sfruttamento e garantire condizioni di concorrenza corrette tra le imprese. In questo quadro, il contributo del NAS e del NIL consente di affiancare alla prevenzione dei reati un’attività specialistica volta a individuare violazioni che incidono direttamente sulla vita quotidiana dei cittadini.

Sul fronte della prevenzione e del contrasto al consumo di droghe, 3 persone sono state segnalate alla Prefettura quali assuntori, dopo essere state trovate in possesso di modiche quantità di marijuana, che ovviamente sono state sottoposte a sequestro amministrativo.

L’attività ha interessato anche la circolazione stradale, con 63 persone identificate e 48 veicoli controllati; in tale contesto sono state contestate 21 violazioni al Codice della strada, tra cui uso del cellulare alla guida, mancato uso del casco, guida senza patente o con patente scaduta. Nel complesso, sono stati sottoposti a sequestro amministrativo quattro veicoli, con sanzioni complessive pari a 13.869 euro.

 

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