Niente da fare per il concerto di Daniele De Martino a Paternò. L’esibizione del cantante neomelodico, in programma il prossimo 31 ottobre in piazza Caduti del Mare, è stata ufficialmente vietata.
A disporre lo stop è stata la Commissione straordinaria che amministra il Comune di Paternò con una ordinanza contingibile e urgente, la nr 51 del 26 ottobre, e che ha motivato il provvedimento con la necessità prioritaria di tutelare la sicurezza urbana, l’incolumità pubblica e il decoro cittadino. Alla base del divieto, come riportato nell’ordinanza, una nota della Questura di Catania, che evidenzia come concerti dello stesso artista siano già stati bloccati in diverse altre località d’Italia.
Nel provvedimento della Commissione straordinaria viene citata la nota della Questura dalla quale “è emerso- si legge nell’ordinanza a firma del presidente della Commissione Santi Giuffrè- che i concerti musicali dell’artista neomelodico “Daniele De Martino” sono stati inibiti in varie località del territorio nazionale; i provvedimenti inibitori citati nella nota della Questura sono stati emanati in considerazione delle frequentazioni del cantante neomelodico con soggetti pregiudicati e della sua vicinanza ad ambienti malavitosi e hanno evidenziato come l’artista sia conosciuto per il contenuto dei testi delle canzoni interpretate che spesso fanno esplicito riferimento a contesti delinquenziali ed alla disobbedienza alle legge” si legge ancora nell’ordinanza nr 51.
Nello stesso atto viene comunque specificato che si tratta di rilievi inseriti nell’ambito del provvedimento amministrativo e che non costituiscono in alcun modo un accertamento di responsabilità penali a carico dell’artista.
“Nel rispetto dei principi generali dell’ordinamento giuridico- è scritto nell’ordinanza nr 51 del 26 ottobre- è compito della Commissione Straordinaria assicurare una serena e civile convivenza, contrastando il verificarsi di episodi che pregiudicano l’incolumità pubblica e la sicurezza urbana o il l’insorgere di fenomeni criminosi o di illegalità”.