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Adrano, ancora orrore: Uccisi due gattini, Tensioni sotto casa del presunto “killer dei cani”

Sulla vicenda è intervenuto anche l’attivista ed animalista Enrico Rizzi

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Non c’è pace per la comunità di Adrano, ripiombata nelle ultime ore nel incubo dei maltrattamenti e dell’uccisione efferata di animali. Secondo quanto denunciato dai profili social ufficiali della sezione locale dell’ENPA (Ente Nazionale Protezione Animali), un nuovo e drammatico episodio ha visto come vittime alcuni gattini lattanti, trovati privi di vita all’interno di buste di plastica e scartati come semplice spazzatura.

La dinamica del gesto ripropone esattamente lo stesso modus operandi riscontrato lo scorso agosto, quando diversi cani vennero seviziati, uccisi e dati alle fiamme nella medesima località. A far scattare l’allarme sono stati alcuni residenti che, notando movimenti e atteggiamenti sospetti nei pressi dell’abitazione dell’uomo già indicato come presunto responsabile dei fatti estivi, hanno scoperto l’accaduto e avvertito immediatamente le autorità.

La notizia si è diffusa rapidamente in città, provocando una spontanea ed energica reazione popolare, all’esterno dell’immobile si è radunata una folla di cittadini indignati. Per evitare disordini e gestire i momenti di forte tensione, sul posto sono celermente intervenute le forze dell’ordine insieme ai volontari dell’ENPA.

Sulla vicenda è intervenuto anche l’attivista ed animalista Enrico Rizzi, contattato direttamente dal presidente della sezione ENPA di Adrano durante i momenti più concitati dell’intervento. In un post diffuso sui propri canali social, Rizzi ha espresso forte sdegno per la reiterazione di tali atti criminali alla luce del sole, sollevando interrogativi sulla gestione della sicurezza e sulle tutele del territorio e chiedendo fermamente un’assunzione di responsabilità alle istituzioni locali.

Rizzi ha richiamato le recenti dichiarazioni del sindaco che, a seguito della manifestazione di piazza di due settimane fa – a cui non aveva preso parte -, si era difeso dai presunti insulti affermando sui social che “agli insulti risponderanno i fatti”.

“Invito chiunque a rivedere la mia diretta: critiche durissime sì, ma insulti neanche uno», incalza Rizzi. E oggi i fatti, purtroppo, sono arrivati davvero: altri animali morti davanti casa di quell’uomo. Del sindaco, invece, nemmeno l’ombra”.

L’attivista contesta apertamente la risposta delle istituzioni locali, definendo le foto di rito sui social «non una risposta amministrativa» e sollevando precisi interrogativi sulla prevenzione e sui controlli disposti dopo i primi episodi di agosto: “La domanda è seria: quali provvedimenti concreti sono stati adottati? Quali controlli disposti? Cosa è stato fatto per impedire che altri animali venissero uccisi? Il sindaco aveva anche dichiarato che quell’uomo non avrebbe più fatto rientro ad Adrano. Per rispetto dei suoi cittadini, Fabio Mancuso dovrebbe rassegnare immediatamente le dimissioni.”

Mentre le forze dell’ordine stanno conducendo gli accertamenti e i rilievi necessari sul luogo del ritrovamento per procedere formalmente a norma di legge, la cittadinanza e le associazioni protezionistiche chiedono interventi immediati affinché vengano applicate le sanzioni previste dal codice penale per i reati di maltrattamento e uccisione di animali.

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