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Cronaca

Adrano, arrestato dalla polizia un 33enne in casa aveva quasi 4 chili di marijuana

Per un carrozziere sono scattate le manette ai polsi, in quanto dentro la propria abitazione gli agenti hanno trovato 3,9 kg di stupefacente .

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Ad Adrano, nel corso di un servizio di contrasto al traffico di sostanze stupefacenti, agenti del locale commissariato hanno arrestato un carrozziere adranita di 33 anni, per detenzione illecita, finalizzata allo spaccio, di sostanza stupefacente del tipo marijuana. Gli agenti, dopo una specifica attività investigativa, hanno fermato il 33enne mentre viaggiava a bordo di un furgone Ford Transit di sua proprietà; la perquisizione del mezzo, che ha dato esito negativo, è stata successivamente estesa all’abitazione dell’uomo, dove all’interno di una stanza sono state rinvenute dodici “stecche” di marijuana, confezionate con della carta “stagnola”, due bilancini di precisione nonché materiale per il confezionamento di altre dosi.

Inoltre, all’interno di un ripostiglio del vano sottoscala, i poliziotti hanno trovato un borsone dentro il quale si trovavano 17 confezioni di marijuana avvolte nel cellophane: i poliziotti hanno accertato che ogni singolo involucro aveva un peso “variabile” a seconda della richiesta proveniente dal “mercato” della droga.  In particolare, dentro il borsone gli agenti hanno rinvenuto sette involucri da 500 grammi, un involucro da 150 grammi, quattro da 50 grammi e cinque  da dieci grammi, per un peso complessivo di quasi 4 chili. L’uomo è stato arrestato e, dopo essere stato “foto segnalato”, è stato messo a disposizione dell’autorità giudiziaria, mentre la droga è stata sequestrata.

Cronaca

Linguaglossa, volontari OIPA salvano 15 rottweiler tenuti non in condizioni ottimali

Chi li deteneva è stato denunciato per maltrattamento e detenzione incompatibile produttiva di gravi sofferenze. adesso sono ospiti di un canile

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A Linguaglossa sono stati messi in salvo dalle guardie zoofile dell’Organizzazione internazionale protezione animali (Oipa) quindici rottweiler, sette adulti e otto cuccioli, costretti a vivere reclusi in condizioni terribili. L’azione è stata condotta con il supporto della polizia locale. Chi li deteneva è stato denunciato per maltrattamento e detenzione incompatibile produttiva di gravi sofferenze. I cani adesso sono ora ospiti di un canile e possono essere dati in affido temporaneo in attesa della conclusione della vicenda processuale.

Gli amici a quattro zampe sarebbero stati sfruttati per la riproduzione e la vendita. I 15 cani sono stati trovati in un garage chiusi dentro box, casse di legno e trasportini di plastica che ne avrebbero impedito qualsiasi movimento. “I cani, di età compresa tra gli 8 anni e i 40 giorni di vita, erano reclusi in quelle condizioni da incubo, costretti a vivere tra le proprie deiezioni; al nostro arrivo non avevano a disposizione neppure l’acqua- ha  raccontato la coordinatrice delle guardie zoofile Oipa di Catania e provincia, Tiziana Genovese- I cuccioli erano chiusi nei trasportini, collocati sopra le casse di legno dove erano rinchiusi gli adulti. Nei box vi erano spigoli e sporgenze taglienti che potevano ferirli. Cibo e acqua venivano passati all’interno dei ‘loculi’. Tirati fuori, abbiamo visto che erano anche denutriti e si trascinavano”.

I box e le casse di legno, di dimensioni molto al di sotto delle misure previste dalla legge, dicono quelli dell’OIPA, erano sprovvisti di finestre e aperture. Animali che sarebbero stati anche privi dei libretti sanitari. “L’Oipa invita a non ignorare casi di degrado e maltrattamento di cui si sia a conoscenza e a rivolgersi sempre alle sue guardie zoofile che, nel pieno rispetto della privacy, possono intervenire per tutelare gli animali”.

 

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Cronaca

Etna, per un malore muore turista nei pressi crateri Silvestri, inutili i soccorsi

I soccorritori hanno raggiunto l’uomo nella zona impervia e scoscesa dove si trovava, mentre giungeva in volo l’eliambulanza, ma nonostante i tentativi di rianimarlo, non c’è stato nulla da fare.

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foto repertorio

A Nicolosi nel tardo pomeriggio di ieri, su allertamento della Centrale Operativa del 118 i tecnici del Soccorso Alpino e Speleologico Siciliano sono intervenuti per il recupero di un turista americano colto da malore lungo il sentiero del cratere Silvestri Superiore, sul versante sud dell’Etna.  L’uomo, mentre era in escursione sul fianco del cratere sovrastante gli impianti turistici del Rifugio Sapienza, è stato colto improvvisamente da malore.

La squadra di soccorso, insieme al medico della locale guardia medica, ha raggiunto l’uomo nella zona impervia e scoscesa dove si trovava, mentre giungeva in volo l’eliambulanza del 118 dall’ospedale Cannizzaro. Ma nonostante i tentativi di rianimarlo, per il turista non c’è stato nulla da fare.

Su autorizzazione dell’autorità giudiziaria, l’uomo, privo di vita, è stato trasportato dai soccorritori fuori dalla zona impervia, e recata nei locali del sottostante Centro Servizi del Rifugio Sapienza, per le successive procedure di trasferimento della salma.  Presenti sul posto i carabinieri di Nicolosi e il SAGF della Guardia di Finanza sempre di Nicolosi.

 

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