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Cronaca

Belpasso, aggredito agente della Polizia Municipale

Carlo Caputo: “Condanno questo atto vile e lo condanno non perché è stato aggredito un vigile ma perché è stata aggredita – innanzitutto – una persona”

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Secondo quanto pubblicato dal sindaco di Belpasso Carlo Caputo sulla propria pagina Facebook, un agente della Polizia Municipale sarebbe stato aggredito qualche giorno fa durante lo svolgimento del proprio servizio sul territorio comunale. Un post di condanna, quello del sindaco Caputo, che ha voluto richiamare la propria cittadinanza a comportamenti rispettosi mirati al pacifico vivere. “Voglio esprimere piena solidarietà all’agente della nostra Polizia Municipale” si legge nel post “che qualche giorno fa è stato aggredito mentre era in servizio sul nostro territorio comunale. Senza entrare nei dettagli della vicenda – a tutela certamente del nostro agente – condanno questo atto vile, e lo condanno non perché è stato aggredito un vigile ma perché è stata aggredita – innanzitutto – una persona. Condivido pubblicamente ciò che è accaduto perché ritengo sia diventato davvero, estremamente, complicato adempiere alle proprie funzioni, far rispettare le regole e soprattutto pensare di punire chi alle regole contravviene, senza temere che ci possano essere reazioni sconsiderate, anche dopo molto tempo. Nell’esercizio del mio ruolo, io vigilo sul mio territorio al pari di quell’agente che percorre le strade del nostro comune, per questo considero quell’aggressione come un’aggressione fatta anche al Primo Cittadino. Nonostante la cronaca ci racconti continuamente come questi gesti avvengono con una certa “normalità”, io rifletto sulla crescente noncuranza verso tutto ciò che ci circonda, sfociando sempre più spesso nella violenza verso il territorio, sporcandolo; verso le regole, infrangendole; verso gli altri, attaccandoli. Dovremmo invertire la rotta” ha concluso il sindaco Caputo. Sulla vicenda indagano i Carabinieri della locale stazione dove è stata depositata una denuncia per quanto accaduto.

 

Cronaca

Catania, cinque rapine ai danni di studenti universitari, denunciato un 29enne

Il giovane avrebbe avvicinato per strada gli studenti per poi rapinarli dello smartphone e dei soldi, in caso di resistenza i ragazzi sarebbero stati minacciati con un coltello a serramanico

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A Catania gli agenti del commissariato di ” Borgo Ognina” hanno denunciato un rapinatore seriale di 29 anni che, da qualche settimana, avrebbe  preso di mira diversi studenti universitari, frequentanti la Cittadella Universitaria di via Santa Sofia.  Con una scusa banale, il giovane avrebbe avvicinato per strada gli studenti per poi rapinarli dello smartphone e dei soldi.

 

In caso di resistenza i ragazzi sarebbero stati  minacciati pure con un coltello a serramanico.  Nella prima settimana di maggio si sono registrate  cinque rapine, tutte prontamente denunciate dalle vittime. Sono stati gli studenti e le studentesse a rivolgersi alla Polizia di Stato che ha avviato una indagine. I poliziotti sono riusciti a mettersi sulle tracce dell’autore. Nello specifico, gli studenti universitari hanno fornito elementi decisivi per risalire all’identità del rapinatore, fornendo dettagli precisi sulla fisionomia e sull’auto utilizzata. 

 

 In questo modo i poliziotti hanno individuato il 29enne che è stato successivamente riconosciuto dalle vittime.  Al termine delle attività di rito, il giovane, attualmente in arresto per fatti analoghi, è stato denunciato per rapina.

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Cronaca

Adrano, morto un ciclista sulla SS284, probabilmente per un malore improvviso

Sul posto per soccorrere l’uomo personale medico del 118 il quale non ha potuto fare altro che appurare l’avvenuto decesso.

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Aveva 69 anni il ciclista di Adrano deceduto nella tarda mattinata di oggi, poco prima delle ore 12.30, sulla statale 284 (Paternò- Randazzo) nel tratto ricadente nel territorio di Adrano.

Il ciclista(non è chiaro se fosse con altri ciclo amatori oppure da solo) mentre percorreva la statale a bordo della bici, in direzione Adrano, avrebbe accusato un malore che lo avrebbe fatto cadere violentemente sull’asfalto. Sul posto per soccorrere l’uomo personale medico del 118 il quale non ha potuto fare altro che appurare l’avvenuto decesso.

Presenti anche agenti del locale commissariato. La  salma su disposizione del magistrato di turno è stata restituita ai familiari, mentre sulla statale il traffico ha subito notevoli rallentamenti.

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