Parte sotto i migliori auspici il nuovo anno accademico dell’Università della Terza Età “Eleonora d’Angiò”, che registra già un risultato significativo: più di 60 cittadini hanno aderito all’iniziativa nelle prime settimane di attività. Un dato che racconta, meglio di ogni parola, il desiderio diffuso di apprendere, confrontarsi e restare protagonisti della vita culturale del territorio.
Le attività si tengono ogni giovedì nei locali dell’IISS “Francesco Redi” e si distinguono per un’impostazione didattica dinamica e partecipativa. Accanto ai momenti di approfondimento teorico, il percorso prevede sessioni di confronto e brainstorming, pensate per valorizzare le esperienze personali dei corsisti e favorire il dialogo tra generazioni, idee e competenze.
L’offerta formativa per l’anno accademico 2025/2026 è ampia e articolata, con nove ambiti disciplinari che spaziano dalla riscoperta delle radici locali alle sfide del mondo contemporaneo. Si va dalla letteratura e dalla storia del territorio ai temi della salute e del benessere, con un’attenzione particolare alla prevenzione e all’importanza dell’attività fisica. Ampio spazio è riservato anche all’innovazione, con moduli dedicati all’intelligenza artificiale e alle nuove tecnologie, senza tralasciare la cittadinanza attiva, il diritto, l’attualità e i valori della pace e della speranza. Completano il quadro le attività legate alla comunicazione, al teatro e ai laboratori pratici di manualità e informatica.
Soddisfazione è stata espressa dal sindaco di Belpasso, Carlo Caputo, che ha sottolineato il valore sociale dell’iniziativa: «L’entusiasmo con cui la comunità ha accolto l’Università della Terza Età dimostra che la voglia di cultura e di relazione non conosce limiti d’età. La “Eleonora d’Angiò” rappresenta un luogo di incontro, crescita e partecipazione attiva. Investire nella formazione permanente significa rafforzare il benessere e la qualità della vita dell’intera comunità».