Si torna a parlare di abusivismo edilizio a Biancavilla e le ruspe tornano in azione, dopo le demolizioni già effettuate negli scorsi anni, l’ultima delle quali risalente all’aprile 2024 in località Croce Vallone. Una lotta continua dunque per liberare dal cemento abusivo un’area in piena espansione residenziale. Questa volta, nel mirino un immobile su più livelli, realizzato in assenza delle dovute concessioni all’incrocio tra le vie Canada e Brasile. La costruzione incompiuta già da tempo, oggi in via di abbattimento era stata colpita da una sentenza del tribunale di Catania, poi resa effettiva dal provvedimento emesso dalla Procura etnea, che ha ordinato la demolizione dell’opera ed il ripristino dello stato dei luoghi.
Parliamo di uno scheletro di mattoni e cemento, mai rifinito, costruito su più livelli. Un piano terra e un primo piano per una superficie complessiva di oltre 100 metri quadri. Vista la consistenza dell’opera, l’attività demolitoria si svolgerà in diverse giornate.
Sul posto, a garantire l’ordine pubblico, sono presenti uomini della Polizia Municipale, dell’Arma dei Carabinieri, della Polizia di Stato, della Guardia di Finanza, del Corpo Forestale, della Polizia Provinciale e della Protezione Civile, oltre ai tecnici.
Intanto, simili provvedimenti si spera abbiano lo scopo di scoraggiare il fenomeno della costruzione non a norma considerato che la Procura della Repubblica di Catania mantiene alta la sua attenzione sia nella repressione degli abusi edilizi sia nella fase di esecuzione della sentenza di demolizione.