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Calcio Serie C, Catania vince in trasferta nella 2° di campionato contro la Juventus N.G.

Gli etnei di Mister Toscano vincono a Biella espugnando il campo dei piemontesi, tre punti importanti per i rossazzurri

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foto pagina "Facebook" Catania FC

Il Catania di Mister Toscano vince e convince a Biella espugnando il campo della Juventus  Next Gen conquistando tre punti che fanno classifica e morale. Una vittoria che fa crescere l’autostima degli etnei.

Primo tempo di grande intensità con le due squadre che giocano a visto aperto. Al 25’ Catania in vantaggio con Anastasio su calcio di punizione dal limite dei sedici metri avversari.  Nella fase finale della prima frazione di gioco il Catania perde dapprima per infortunio Di Taccio e successivamente è espulso il direttore sportivo Faggiano seduto in panchina.

Nella ripresa i padroni di casa bianconeri sembrano più determinati mentre il Catania prova ad amministrare il gioco. Al 16’ il Catania raddoppia con Inglese la cui conclusione non lascia scampo a Daffara.  Il tecnico Montero effettua dei cambi provando a scuotere la squadra, la quale accorcia le distanze al 34’ con Afena-Gyan con una gran botta al volo da fuori area; al 39’ arriva il terzo goal, quello della sicurezza, del Catania con Quaini. Al 43’ Palumbo tira da lontano ma Bethers c’è e devia in corner. Alla fine il Catania tiene e portata a casa tre punti importanti.

 

TABELLINO

 

Juventus Next Gen Catania 1-3

 

Marcatori: Pt 25’ Anastasio; St 16’ Inglese, 34’ Afena Gyan, 39’ Quaini.

 

Juventus Next Gen (3-4-2-1): 30 Daffara; 32 Stivanello, 23 F.Scaglia (VK) (20’st 79 Silva Semedo), 4 Pedro; 6 Comenencia, 42 Peeters (30’st 28 Owusu), 5 Macca (31’st 21 Palumbo), 11 Cudrig; 74 Papadopoulos, 20 Da Graca (13’st 3 Afena Gyan); 17 Guerra (K) (31’st 16 Amaradio). A disposizione: 25 S.Scaglia, 1 Vinarcik; 24 Citi; 7 Mulazzi, 15 Savio, 34 Turco, 73 Faticanti, 18 Ledonne; 33 Perotti. Allenatore: Montero.

 

Catania (3-4-2-1): 1 Bethers; 68 Ierardi, 15 Di Gennaro, 27 Castellini (K); 44 Guglielmotti, 8 Sturaro (VK), 7 Di Tacchio (VK) (38’pt 6 De Rose), 33 Anastasio; 17 Luperini (22’st 21 Stoppa), 20 Carpani (1’st 9 Inglese); 23 Lunetta (26’st 16 Quaini). A disposizione: 31 Adamonis, 12 Butano; 19 Raimo, 37 Forti, 35 Ciniero; 38 Corallo. Allenatore: Toscano.

 

Arbitro: Gianluca Grasso di Ariano Irpino (Pizzoni di Frattamaggiore- Aletta di Avellino).

Quarto ufficiale: Davide Gandino (Alessandria).

 

AMMONITI: F.Scaglia, Macca, Stivanello (J); Ierardi, Luperini, Di Gennaro, Butano, Toscano (C).

ESPULSI Ierardi al 25°st per somma di ammonizioni, Papadopoulos (J) al 27°st e F.Scaglia (J) al 28°st dalla panchina. Allontanato nel primo tempo il ds Daniele Faggiano.

 

RECUPERO: PT 3’, ST 5’.

ANGOLI: 7-6.

 

Cronaca

Etna, attività stromboliana al cratere di sud-est, la nube si disperde verso est-sud-est

Dal punto di vista sismico dalle ore 15.30 di oggi  l’ampiezza media del tremore vulcanico ha mostrato un incremento, raggiungendo intorno alle 22  l’intervallo dei valori alti.

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Dopo qualche giorno di pausa l’Etna si risveglia.   L’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia ha osservato che dalle immagini delle telecamere di sorveglianza,  a partire dalle ore 22 è visibile un’attività stromboliana al cratere di sud-est. Il modello previsionale indica che un’eventuale nube eruttiva si disperderebbe in direzione ESE.

Dal punto di vista sismico dalle ore 15:30 di oggi  l’ampiezza media del tremore vulcanico ha mostrato un incremento, raggiungendo intorno alle 22  l’intervallo dei valori alti. Attualmente i valori sono alti con tendenza ad un ulteriore aumento. La localizzazione del centroide delle sorgenti del tremore ricade nell’area del cratere di sud-est ad una quota di circa 2800 metri.

Anche l’attività infrasonica ha mostrato un incremento e dalle 21. 30 circa gli eventi risultano localizzati nell’area del cratere di sud-est con ampiezze che, attualmente, sono su valori alti.  Le reti di monitoraggio delle deformazioni del suolo non mostrano allo stato attuale variazioni significative.

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Cronaca

Messina, omicidio Sara Campanella, confessa Stefano Argentino

Il giovane non avrebbe accennato ad alcun pentimento. “Non so dire se nutra rimorso – ha aggiunto il legale dell’arrestato- E’ molto chiuso e d’altronde nessuno glielo ha chiesto”

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Cetty Zaccaria, mamma di Sara Campanella, la studentessa palermitana accoltellata e uccisa a Messina da Stefano Argentino, un collega universitario che la perseguitava con messaggi e attenzioni moleste chiede giustizia: “Sara voleva chiedere la tesi di laurea in oncologia, una ricerca sperimentale mi diceva, per poi specializzarsi e poi fare anatomia patologica per fare le autopsie. E invece adesso l’autopsia la faranno a te. Bisogna SEMPRE parlare per denunciare!!! Aiutatemi a dare voce a Sara”, ha scritto stamattina su Facebook. “Non sapevamo che fosse perseguitata da quel ragazzo, ma di certo lei non l’ha mai ricambiato”, racconta.

L’assassino a difendersi non ha nemmeno provato. Ha ammesso di aver ucciso Sara, ma sul perchè del gesto, sull’arma – il coltello mai ritrovato – e su chi l’abbia aiutato a fuggire non ha voluto rispondere. “Confuso, prostrato”, così lo definisce il suo legale, Stefano nelle due ore in cui si è trovato davanti al gip che ne ha convalidato il fermo ha accettato di rispondere solo ad alcune domande. E ossessivamente ha parlato di Sara, anche quando gli inquirenti gli chiedevano altro.

“Ha confessato il delitto, ha risposto in parte, ma non ha spiegato cosa lo ha spinto ad aggredire la ragazza. Si è certo reso conto della gravità dei fatti e sta male”, ha detto l’avvocato Raffaele Leone, legale di Argentino per meno di 24 ore. Il difensore, uscito dal carcere in cui il ragazzo è detenuto, ha rimesso il mandato. ” Io sono un civilista – ha spiegato ai giornalisti – e a lui serve un penalista. Resterò a disposizione solo fino a nuova nomina”.

Lo studente non avrebbe accennato ad alcun pentimento. “Non so dire se nutra rimorso – ha aggiunto Leone – E’ molto chiuso e d’altronde nessuno glielo ha chiesto”. Perchè dopo averla seguita abbia tagliato la gola a Sara davanti a decine di persone Stefano non l’ha detto. “E’ continuamente tornato sul suo rapporto con la vittima anche quando non era attinente alle domande. Era convinto che la ragazza ricambiasse in qualche modo il suo sentimento anche se ha ammesso che non erano mai stati fidanzati. Non ha parlato delle motivazioni del suo gesto però, né ha risposto sull’arma usata’, ha proseguito il legale.

Dei drammatici minuti che hanno preceduto l’omicidio, ripresi dalle videocamere di sorveglianza della zona che, passo passo hanno “seguito” tutti i movimenti dell’assassino, il ragazzo ha preferito non parlare. “Ha lasciato capire che a scatenare la sua ira è stata l’ultima discussione avuta con la vittima ma non ha dato particolari – ha detto Leone – Era lucido ma molto frastornato dalla vicenda’” Stefano non avrebbe risposto nemmeno alle domande sull’eventuale aiuto avuto nella fuga dopo l’omicidio. Un aspetto della vicenda su cui i carabinieri del comando provinciale di Messina continuano a indagare.

 

 

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