“Il caos regna sovrano sul Parco dell’Etna. E’ una questione che abbiamo sollevato già altre volte sottolineando la totale inadeguatezza del suo attuale assetto gestionale. Chi dovrebbe decidere e prendersi le responsabilità non lo fa e la burocrazia finisce con bloccare tutto. E a causa di questo immobilismo la prima vittima è un appuntamento storico come l’Etna marathon, la storica gara di mountain bike in quota. Gli organizzatori hanno dovuto infatti rinviare a settembre l’appuntamento, a causa del mancato via libera da parte del parco dopo che si sono dimessi 5 dei 9 componenti del Comitato tecnico scientifico, chiamato – da alcuni mesi a questa parte – ad esprimere l’autorizzazione ambientale su ogni evento. Una situazione paradossale, ma certamente ancora una figuraccia a livello internazionale”. Lo dichiara il segretario regionale del Pd Sicilia Anthony Barbagallo che nei mesi scorsi ha portato la vicenda in Parlamento, proprio per i disservizi e le inefficienze sull’Etna.
“E’ insopportabile che la Regione – prosegue – con in testa l’assessore al Territorio e Ambiente e i burocrati regionali facciano spallucce. E’ una banda di incapaci oggi ad avere la responsabilità del Parco. Mentre gli altri parchi nazionali sono gestiti con una visione legata alla fruizione naturalistica e ad una vera promozione del territorio in Sicilia si continua a tenere l’Etna ostaggio di soggetti incapaci di fare tutto: di assumersi responsabilità, di firmare un atto, di garantire le attività ordinarie. I Siciliani ed, in particolare, quelli dei paesi etnei – aggiunge – non ne possono più di soprusi ed inadeguatezze. Con oggi il limite è stato abbondantemente superato. La regione rimetta le competenze allo Stato. Rinunci – conclude – per il bene del parco a questo insopportabile stillicidio e sostenga la nostra proposta di legge di far diventare l’Etna un parco nazionale”.
In merito alle notizie di stampa su presunti ritardi da parte dell’ente Parco dell’Etna e, in particolare, sullo slittamento a settembre di una manifestazione sportiva programmata per il prossimo mese di giugno, l’assessorato al Territorio e ambiente della Regione Siciliana fa sapere che l’iter istruttorio, comprensivo del termine di 30 giorni per la pubblicazione della procedura VINCA, è stato concluso il 24 aprile scorso, ed inoltrato al Cts, Comitato tecnico scientifico del Parco dell’Etna.
L’Ente, ai fini del rilascio di nulla osta in materie di sua competenza, è tenuto, per legge, ad acquisire il parere consultivo del Comitato. Inoltre, come chiarito dal Soprintendente dei Beni Culturali di Catania, per tutte le opere e gli interventi da realizzare in aree assoggettate a vincolo paesaggistico, il parere è rilasciato dal proprio delegato esclusivamente in seno al Cts.
Alcuni componenti del Comitato tecnico scientifico del Parco dell’Etna hanno rassegnato le dimissioni, facendo, di fatto, venire meno il numero legale per la corretta composizione dell’organo collegiale e, conseguentemente, impedendo all’organismo di esprimere pareri su diverse pratiche già inserite nell’ordine del giorno.
La questione è stata già rappresentata dal presidente dell’Ente Parco all’assessore al Territorio ed Ambiente della Regione Siciliana che sta provvedendo all’immediato reintegro dei componenti dimissionari.
La situazione in atto al Cts del Parco dell’Etna non riguarda comunque i comitati istituiti presso gli altri parchi regionali che continuano ad operare regolarmente.