Il deputato regionale autonomista dell’ARS Giuseppe Castiglione, che era stato sospeso dall’incarico e che si trovava ai domiciliari dal 24 febbraio 2025 per voto di scambio politico-mafioso, quando era scattata l’operazione “Mercurio”, è tornato libero.
A deciderlo il gip Sebastiano Fabio Di Giacomo Barbagallo che ha accolto la richiesta del suo legale, l’avvocato Carmelo Peluso. Castiglione, nei giorni scorsi, era stato rinviato a giudizio. Tornati liberi anche altri due indagati dell’operazione antimafia, entrambi agli arresti domiciliari ed entrambi rinviati a giudizio: si tratta dell’ex dipendente dell’Amts Giuseppe Coco e dell’ex consigliere comunale di Misterbianco Matteo Marchese.
Secondo l’accusa, Castiglione e Marchese avrebbero sottoscritto un accordo con il clan Santapaola-Ercolano per riuscire a vincere la competizione elettorale nella quale si erano candidati.
Le contestazioni riguardano le Regionali del 2022 per Castiglione, che si è dimesso dalla commissione regionale Antimafia ed è stato sospeso, in applicazione della legge Severino dall’incarico di deputato, e le Comunali del 2021 a Misterbianco per Marchese.