Volevano farsi beffe di un’anziana signora che aveva ordinato delle confezioni d’acqua ma per fortuna sono stati smascherati finendo in manette. Protagonisti di questa storia tanto misera sarebbero un 28enne e un pregiudicato di 50 anni, arrestati per furto in abitazione in concorso, ferma restando la presunzione di innocenza degli indagati valevole ora e fino a condanna definitiva.
A scoprire quanto accaduto sono stati gli agenti della Sezione “Falchi” della Squadra Mobile della Questura di Catania, durante un servizio di controllo del territorio.
I due, dipendenti di un’attività commerciale in zona Ognina, si sono recati presso l’abitazione di un’anziana donna per la normale consegna a domicilio di alcune bottiglie d’acqua da lei richieste.
Una volta giunti sul posto, con una scusa banale, sono riusciti ad entrare in casa. A quel punto, mentre il più giovane ha distratto la donna, intrattenendo con lei una conversazione di circostanza, il 50enne ha approfittato per rovistare all’interno dell’abitazione.
Solo dopo che i due sono andati via, insospettita dal loro l’atteggiamento, la donna ha effettuato un controllo accorgendosi della mancanza di una collana d’oro custodita dentro un portagioie in camera da letto.
Intuendo il possibile coinvolgimento dei due nella sparizione dell’oggetto prezioso, la donna ha chiesto aiuto ad alcuni parenti che si sono subito recati nell’esercizio commerciale per verificare la condotta dei due incaricati al servizio a domicilio. Dai veloci riscontri intercorsi, è emersa la necessità di richiedere l’intervento della Polizia di Stato.
Gli agenti della Squadra Mobile sono giunti rapidamente e, dopo aver sottoposto a perquisizione i due dipendenti, hanno rinvenuto all’interno del portafoglio del più giovane, nascosto dallo stesso in bagno, la collana sottratta all’anziana donna.
Accertata la squallida azione, i due sono stati arrestati per furto in abitazione aggravato in concorso e condotti agli arresti domiciliari presso le rispettive abitazioni.