Dal presidio di Caltagirone a piazza Stesicoro. La protesta di agricoltori, autotrasportatori e operatori produttivi contro il caro gasolio e il caro vita è arrivata nel cuore di Catania ed è approdata in Prefettura.
Ieri mattina il capo di gabinetto Laura Pergolizzi e il vice Fabio Magnano hanno ricevuto una delegazione dei presidi di Caltagirone, Gela, Niscemi, Ramacca e Castel di Iudica: Nicolò Lo Piccolo, Angelo Gambino, Fabrizio Blanco, Gaetano Bizzini e Marco Piemonte.
Con loro i sindaci Fabio Roccuzzo di Caltagirone e Ruggero Strano di Castel di Iudica. Incontro definito positivo dagli operatori: incassata l’attenzione e l’impegno a portare le istanze ai livelli istituzionali superiori.

Sul tavolo un documento chiaro: sostegno istituzionale alla piattaforma unitaria, convocazione entro 15 giorni di un tavolo con promotori e amministrazioni competenti, piano operativo con misure, risorse disponibili e da reperire, soggetti attuatori e scadenze: “Non vogliamo privilegi – è il messaggio – ma condizioni eque per lavorare e restare nella nostra terra. Nessuna categoria e nessuna famiglia deve essere lasciata sola davanti a una crisi che riguarda tutti”. Parole condivise dai primi cittadini presenti. Roccuzzo: “Ribadisco pieno e incondizionato supporto. Servono norme che riducano i costi di energia e gasolio”.
Strano: “La mia comunità vive di agricoltura, non possiamo abbandonare gli operatori”. La mobilitazione non si ferma: il presidio di piazza Falcone Borsellino a Caltagirone resta attivo per nuove iniziative. E tra i promotori si fa strada l’idea di trasformare la vertenza in impegno diretto alle prossime Regionali.