I militari della Compagnia Carabinieri di Catania Piazza Dante, con il supporto del Nucleo Antisofisticazioni e Sanità NAS di Catania, hanno effettuato una serie di controlli presso attività commerciali del centro cittadino di Catania.
Nel corso delle verifiche sono state accertate irregolarità relative alla mancata applicazione delle procedure di autocontrollo alimentare, previste dalla normativa vigente.
In particolare, i controlli hanno riguardato una panineria situata in via Etnea, il cui titolare, un 29enne residente a Catania, è stato sanzionato poiché, all’esito dell’ispezione, è stata riscontrata la mancata attuazione delle procedure di autocontrollo previste dal sistema HACCP.
Analoga violazione è stata accertata anche presso una gastronomia etnica nei pressi di piazza Dante, il cui titolare, un 28enne residente a Catania, è stato sanzionato per la mancata implementazione delle procedure di autocontrollo alimentare.
Per le violazioni accertate, i Carabinieri hanno sanzionato i due commercianti per un importo complessivo di 4.000 euro.
Le violazioni riscontrate rientrano nelle disposizioni previste dal decreto legislativo 193 del 2007, che disciplina il sistema sanzionatorio relativo alla sicurezza alimentare e all’applicazione dei regolamenti europei in materia di igiene degli alimenti. Nello specifico, l’articolo 6 prevede sanzioni amministrative per gli operatori del settore alimentare che non adottano o non applicano correttamente le procedure di autocontrollo basate sui principi del sistema HACCP, obbligatorie per tutte le attività che producono, manipolano o somministrano alimenti.
Il sistema HACCP rappresenta, infatti, uno degli strumenti fondamentali per garantire la sicurezza degli alimenti lungo tutta la filiera di preparazione e vendita. Attraverso l’individuazione dei possibili rischi igienico-sanitari e l’adozione di procedure di controllo e prevenzione, gli operatori del settore alimentare sono tenuti a monitorare costantemente le fasi di conservazione, preparazione e somministrazione dei prodotti destinati al consumo. La mancata applicazione di tali procedure può infatti aumentare il rischio di contaminazioni e compromettere la sicurezza degli alimenti offerti ai clienti.