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Cultura

È morto Antonino Zichichi, gigante della fisica: fondò la “Ettore Majorana” in Sicilia

Fisico di fama mondiale e figura centrale della divulgazione scientifica italiana

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Antonino Zichichi non ha mai concepito la scienza come un esercizio neutro o distante dal mondo. Per lui era un atto culturale, quasi civile, capace di spostare confini, di sfidare convinzioni radicate e, soprattutto, di cambiare il destino dei luoghi. È in questa visione che si iscrive la sua lunga parabola scientifica e umana, conclusasi a 96 anni, lasciando un’impronta profonda nella fisica internazionale e nella storia culturale del Paese.

Fisico di statura mondiale, Zichichi è stato uno dei protagonisti della ricerca sulle particelle elementari. Ha lavorato nei grandi centri della fisica internazionale, dal Fermilab di Chicago al Cern di Ginevra, dove nel 1965 diresse il gruppo che osservò per la prima volta l’antideutone. Professore emerito all’Università di Bologna, ha guidato i primi esperimenti sulle collisioni tra materia e antimateria ai Laboratori Nazionali di Frascati ed è stato presidente dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare e della Società Europea di Fisica. Tra i suoi lasciti più duraturi figurano anche i Laboratori Nazionali del Gran Sasso e il World Lab, fondato per sostenere la ricerca nei Paesi in via di sviluppo.

Ma il nome di Zichichi è indissolubilmente legato anche alla Sicilia. Con la fondazione del Centro di Cultura Scientifica Ettore Majorana di Erice, trasformò un borgo medievale in un crocevia permanente del sapere internazionale. Un’intuizione che, come ha ricordato il presidente della Regione Renato Schifani, ha reso la Sicilia “capitale internazionale della scienza”, dimostrando che l’eccellenza può nascere e radicarsi anche lontano dai centri tradizionali del potere accademico.

Divulgatore instancabile, Zichichi ha combattuto per decenni superstizioni e pseudoscienze, definendo l’astrologia una “Hiroshima culturale”. Allo stesso tempo è stato una figura controversa: il suo credo cattolico, la critica alla teoria darwiniana e le posizioni negazioniste sul cambiamento climatico lo hanno spesso collocato al centro di aspre polemiche, alimentando un confronto che ha attraversato la comunità scientifica e l’opinione pubblica.

Il cordoglio delle istituzioni siciliane è stato unanime. Per il presidente dell’Assemblea Regionale Siciliana, Gaetano Galvagno, Zichichi è stato l’uomo che più di altri ha creduto nella possibilità di rendere la Sicilia protagonista attraverso cultura e scienza, mentre il deputato Giuseppe Zitelli ne ha ricordato l’umiltà e l’intelligenza fuori dal comune, capaci di portare l’Isola alla ribalta internazionale.

Ogni uomo che tenta di sottrarsi alle leggi del mondo utilizzando gli strumenti più rigorosi che possiede – la matematica, la fisica, il pensiero scientifico – lascia qualcosa che va oltre le sue scoperte. Zichichi ha lasciato un metodo, una visione e un luogo reale in cui la scienza ha imparato a dialogare con la storia e con il territorio. Un’eredità destinata a durare.

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