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Cronaca

Etna, in nottata altro episodio di attività stromboliana dal nuovo cratere di sud-est

In concomitanza è stato osservato anche un incremento dell’attività eruttiva dal cratere voragine

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foto pagina facebook IngvVulcani

Un altro episodio di attività stromboliana si è registrato, stanotte, sull’Etna, e precisamente dal “cono della sella” del nuovo cratere di sud-est dell’Etna. A darne comunicazione l’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia. In particolare le reti di monitoraggio dell’Ingv hanno registrato alle 02.26 di oggi una repentina variazione dei parametri monitorati, con un incremento dell’ampiezza del tremore vulcanico. Un elemento che avrebbe preannunciato il manifestarsi, da li a poco, di una nuova attività stromboliana, avvenuta poco prima delle ore 03.30. E’ stato constatato un aumento dell’attività eruttiva ai crateri sommitali.

In particolare il nuovo cratere di sud-est è stato interessato da una attività stromboliana continua, con lancio di prodotti oltre l’orlo craterico. Alcuni “blocchi”, ricadendo in parte si sono accumulati sull’orlo del cratere, altri invece sono rotolati lungo i versanti. In concomitanza dell’attività eruttiva del nuovo cratere di sud-est gli esperti dell’Ingv hanno osservato anche un incremento dell’attività eruttiva al cratere voragine, con lancio di “balistici” oltre l’orlo craterico. Poco prima delle 04.30 del mattino l’ampiezza del tremore vulcanico ha mostrato un repentino decremento riportandosi sui valori medi. La localizzazione della sorgente del tremore è stata individuata in prossimità dell’area del nuovo cratere di sud-est, ad una profondità di circa 2800-3000 metri al di sopra del livello medio del mare.Dalle prime luci dell’alba l’Ingv ha registrato una diminuzione significativa dell’attività stromboliana al nuovo cratere di sud-est, dove è rimasto un forte degassamento. Mentre dal cratere voragine è continuata un’attività esplosiva con minor intensità e frequenza rispetto alle ore precedenti.

Cronaca

Catania, carabinieri trovano un arsenale in uso al gruppo mafioso dei “Nizza”

I militari dell’Arma, in due mesi di attività all’interno del rione San Cristoforo, hanno rinvenuto esplosivi e armi da fuoco, comuni e da guerra

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Scoperto e sequestrato dai carabinieri del nucleo investigativo del comando provinciale di Catania un arsenale ritenuto in uso al gruppo “Nizza” della ‘famiglia’ Santapaola-Ercolano. Si tratta di esplosivi e armi da fuoco, comuni e da guerra. Arsenale rinvenuto nel corso di diverse perquisizioni operate, in circa due mesi, in diversi edifici e strutture collocati nel quartiere San Cristoforo.

In particolare nella zona più isolata di un’area adibita a parcheggio di un centro commerciale, i militari hanno notato la presenza di alcuni sacchi contenenti rifiuti non organici sovrapposti con l’obiettivo di occultare un beauty case al cui interno i carabinieri hanno trovato una pistola Benelli Army cal. 9 sprovvista di matricola, nonché circa 300 cartucce di vario calibro. All’interno di un’abitazione di via Bianchi, apparentemente in stato d’abbandono, i militari hanno rinvenuto due borsoni contenenti una pistola Benelli Army cal. 9 sprovvista di matricola, 2 fucili mitragliatori (specificamente un AK 47 Kalasnikov cal. 7,62 ed un “MP brasilien” cal. 9 munito di silenziatore), un fucile lanciagranate con 6 proietti e 757 cartucce di vario calibro, oltre ad un passamontagna con un giubbotto antiproiettile e 9 ordigni esplosivi. Vista la loro pericolosità in via Bianchi sono intervenuti militari della squadra artificieri del comando provinciale.

Nel prosieguo dell’attività, nelle vicinanze di un edificio scolastico ubicato sempre a San Cristoforo, è stato rinvenuto un altro borsone anche questo contenente un ulteriore mitra AK 47 Kalashnikov, un fucile a pompa, una pistola a tamburo cal. 38 con matricola abrasa, 68 cartucce di vario calibro ed un puntatore laser e, anche in questo caso, 3 ordigni esplosivi di tipo artigianale. In sostanza nell’ultimo bimestre i carabinieri del reparto operativo di Catania hanno trovato e sequestrato armi, ordigni artigianali e munizionamento vario, riconducibili al gruppo mafioso dei “Nizza”: ossia  9 armi , tra pistole, fucili mitragliatori e un fucile lanciagranate, efficienti e in ottimo stato di conservazione; 12 ordigni artigianali improvvisati (tra flash bang e cd. “pipe bomb”), contenenti esplosivo/bulloni e atti ad offendere; 837 tra proiettili e cartucce vari calibri e marchi. Le armi sono state inviate al R.I.S. di Messina per lo svolgimento degli accertamenti tecnici tesi a verificarne l’eventuale utilizzo in episodi criminosi.  

Nell’ambito della stessa operazione di controllo del quartiere San Cristoforo  i militari dell’Arma hanno anche arrestato un uomo di 36 anni, ritenuto dalla Procura un soggetto vicino al gruppo mafioso “Nizza”, ricercato dal dicembre 2021, poiché colpito da un ordine di carcerazione; in manette anche una una persona di 43 anni trovata in possesso di 400 grammi di cocaina in pietra . Il ricercato, che deve scontare la pena di 11 mesi e 4 giorni di reclusione, è stato localizzato e bloccato all’interno di un’abitazione sita in via Cave di Villarà, dove aveva trovato rifugio. La perquisizione dell’uomo ha consentito di rinvenire e sequestrare una pistola Beretta cal. 7,65 con matricola abrasa avente 12 cartucce nel serbatoio, circa 230 grammi di marijuana e la somma di circa 11 mila euro.  Per quanto riguarda l’arresto dell’uomo di 43e anni, accusato di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio è stato bloccato nei pressi della propria abitazione di via Campisano, è stato trovato in possesso di quasi 400 grammi di cocaina e di 2.800 euro.

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