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Cronaca

Etna, soccorso cacciatore infortunatosi in contrada Lavina, territorio di Mascali

Tecnici del SASS in azione anche nella zona dei Laghetti della Riserva Naturale di Cavagrande, nel siracusano, dove un escursionista ha riportato un trauma ad un ginocchio

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I tecnici del soccorso alpino e speleologico siciliano sono stati impegnati nella giornata di ieri, in due interventi di soccorso che si sono protratti fino al tardo pomeriggio. Intorno alle 11.30 i tecnici del CNSAS Sicilia hanno recuperato un anziano cacciatore, infortunatosi ad una caviglia nella zona di Contrada Lavina, nel territorio di Mascali, sul versante nord dell’Etna. Allertati dalla Centrale Operativa del 118, le squadre di soccorso hanno raggiunto il ferito, insieme al personale sanitario. Immobilizzato sul posto l’arto interessato, l’uomo è stato trasportato con l’ausilio di barella portantina, fuori dalla boscaglia e dal sentiero impervio fino all’ambulanza, che si trovava nei pressi della vicina strada asfaltata, per essere ospedalizzato.

Nel pomeriggio, il secondo soccorso si è svolto nella zona dei Laghetti della Riserva Naturale di Cavagrande, in territorio di Cassibile (SR), dove un escursionista ha riportato un trauma al ginocchio destro, a causa di una scivolata sul terreno umido, che ne ha impedito i movimenti e per il quale è stato necessario l’intervento da terra delle squadre di soccorso del CNSAS Sicilia, del SAGF della Guardia di Finanza, dei Vigili del Fuoco e dei sanitari del 118, che hanno raggiunto l’uomo nel fondo valle, hanno provveduto a stabilizzarlo, immobilizzare il ginocchio infortunato e metterlo in barella  per essere successivamente imbarcato sull’elicottero dei VVF, che lo ha trasportato sulla cresta della valle, dove era in attesa un’ambulanza per le procedure di ospedalizzazione.

“In caso di incidenti su pareti di roccia, sentieri, ambienti montani, ambienti innevati, scogliere, in grotta e gole fluviali o in caso di persone disperse in ambiente montano, impervio e ostile-dicono quelli del SASS- per allertare il Soccorso Alpino è necessario chiamare il Numero Unico di Emergenza (NUE) 112, specificando che si richiede un intervento di soccorso sanitario in ambiente montano o impervio. L’operatore del NUE112, applicando la specifica “Procedura operativa ambienti montani ed impervi”, trasferirà la chiamata di soccorso alla Centrale Operativa del 118, la quale provvederà ad allertare il Soccorso Alpino e Speleologico (CNSAS)”.

Cronaca

Catania, cinque rapine ai danni di studenti universitari, denunciato un 29enne

Il giovane avrebbe avvicinato per strada gli studenti per poi rapinarli dello smartphone e dei soldi, in caso di resistenza i ragazzi sarebbero stati minacciati con un coltello a serramanico

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A Catania gli agenti del commissariato di ” Borgo Ognina” hanno denunciato un rapinatore seriale di 29 anni che, da qualche settimana, avrebbe  preso di mira diversi studenti universitari, frequentanti la Cittadella Universitaria di via Santa Sofia.  Con una scusa banale, il giovane avrebbe avvicinato per strada gli studenti per poi rapinarli dello smartphone e dei soldi.

 

In caso di resistenza i ragazzi sarebbero stati  minacciati pure con un coltello a serramanico.  Nella prima settimana di maggio si sono registrate  cinque rapine, tutte prontamente denunciate dalle vittime. Sono stati gli studenti e le studentesse a rivolgersi alla Polizia di Stato che ha avviato una indagine. I poliziotti sono riusciti a mettersi sulle tracce dell’autore. Nello specifico, gli studenti universitari hanno fornito elementi decisivi per risalire all’identità del rapinatore, fornendo dettagli precisi sulla fisionomia e sull’auto utilizzata. 

 

 In questo modo i poliziotti hanno individuato il 29enne che è stato successivamente riconosciuto dalle vittime.  Al termine delle attività di rito, il giovane, attualmente in arresto per fatti analoghi, è stato denunciato per rapina.

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Cronaca

Adrano, morto un ciclista sulla SS284, probabilmente per un malore improvviso

Sul posto per soccorrere l’uomo personale medico del 118 il quale non ha potuto fare altro che appurare l’avvenuto decesso.

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Aveva 69 anni il ciclista di Adrano deceduto nella tarda mattinata di oggi, poco prima delle ore 12.30, sulla statale 284 (Paternò- Randazzo) nel tratto ricadente nel territorio di Adrano.

Il ciclista(non è chiaro se fosse con altri ciclo amatori oppure da solo) mentre percorreva la statale a bordo della bici, in direzione Adrano, avrebbe accusato un malore che lo avrebbe fatto cadere violentemente sull’asfalto. Sul posto per soccorrere l’uomo personale medico del 118 il quale non ha potuto fare altro che appurare l’avvenuto decesso.

Presenti anche agenti del locale commissariato. La  salma su disposizione del magistrato di turno è stata restituita ai familiari, mentre sulla statale il traffico ha subito notevoli rallentamenti.

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