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Incontro a Palermo per discutere di impianti sportivi e strade

Folta rappresentanza di amministratori del Comune di Paterno’ a Palermo per discutere di impianti sportivi e riqualificazione stradale

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Una folta delegazione di esponenti dell’amministrazione paternese ha raggiunto il capoluogo per portare all’attenzione del governo regionale istanze cruciali per la collettività locale. Nello specifico, erano oggi a Palermo, il Sindaco di Paternò, Nino Naso, insieme all’Assessore Andrea Lo Faro, all’Architetto Domenico Benfatto (responsabile dei Lavori Pubblici del Comune di Paternò) e alcuni consiglieri comunali. Hanno incontrato l’Assessore allo Sport e Turismo della Regione Siciliana l’Onorevole Elvira Amata , e l’Arch. Dario Tornabene, Dirigente Regionale del Servizio, per parlare della riqualificazione ed efficientamento dello Stadio Falcone Borsellino e di altri impianti sportivi della città.
Contemporaneamente  erano a Palermo anche i consiglieri comunali di Fratelli d’Italia di Paternò’: Salvo Tomasello, Ionella Catena, Giovanni Piana, Tuccio Paternò, Maria Barbara Benfatto, Lorenzo Terranova, Gabriele Di Fazio, Turi Frisenna insieme al coordinatore cittadino Angelo Calenduccia per la richiesta di finanziamento per la ristrutturazione del campo sportivo Falcone-Borsellino. Incontrato anche  l’Assessore Regionale alle Infrastrutture Alessandro Aricò per la richiesta di finanziamenti per la manutenzione straordinaria di alcune assi viarie cittadine quali: parte est tratto via Vittorio Emanuele, strade urbane e piazze quartieri Coniglio, San Biagio, Palazzolo area sud est centro urbano, quartieri Mazzini, Cappuccini, Ardizzone area nord est centro urbano e Viale Kennedy.

Cronaca

Adrano, trovato più volte alla guida senza patente, condannato a 3 mesi di domiciliari

Il Tribunale di Sorveglianza dovendo decidere in merito, a fronte di sentenza di condanna definitiva ha valutato inammissibile la richiesta di scontare la pena con affidamento ai Servizi Sociali ritenendo, invece, più idonea la detenzione domiciliare.

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Ad Adrano gli agenti del locale commissariato hanno dato corso ad un ordine di esecuzione pena nei confronti di un adranita di 54 anni per espiare in regime di detenzione domiciliare la pena di 3 mesi e un’ammenda di 3 mila euro, a seguito di sentenza divenuta definitiva, in quanto riconosciuto colpevole del reato reiterato di guida senza essere titolare di patente in quanto mai conseguita e più sorpreso a guidare senza averne titolo.

Il Tribunale di Sorveglianza presso la Corte di Appello di Catania, dovendo decidere in merito, a fronte di sentenza di condanna definitiva ha valutato inammissibile la richiesta di scontare la pena con affidamento ai Servizi Sociali ritenendo, invece, più idonea la detenzione domiciliare.  Il personale del commissariato una volta ricevuto l’ordine di esecuzione, ha proceduto agli adempimenti di rito sottoponendo l’uomo al regime restrittivo presso la propria abitazione dove dovrà scontare la pena.

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Cronaca

Etna, cessata all’alba di oggi l’ultima attività eruttiva del vulcano

Spettacolare l’attività di fontana di lava del cratere voragine che nella notte ha prodotto una colonna eruttiva alta circa 6000 metri con segnalazione di ricaduta di cenere negli abitati di Viagrande e Acicastello

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foto INGV

E’ finita all’alba di oggi l’ennesima attività parossistica dell’Etna. L’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia ha infatti osservato dall’analisi delle telecamere di sorveglianza si è osservato che l’attività di fontana di lava del cratere Voragine  che nella notte ha prodotto una colonna eruttiva alta circa 6000 m s.l.m. e che si è propagata in direzione Est con segnalazione di ricaduta di cenere negli abitati di Viagrande e Acicastello, si è gradualmente esaurita per poi cessare intorno alle 2 del mattino, mantenendo una modesta attività stromboliana sino alle ore 05.00.

Per quanto riguarda la colata lavica che in nottata era tracimata dall’orlo nord occidentale del cratere Bocca Nuova con il fronte a una quota di 3000 m slm circa e prodotta nel corso dell’evento di fontana, appare ancora debolmente alimentata. Dal punto di vista sismico, l’ampiezza media del tremore vulcanico, dopo aver raggiunto i valori massimi tra le 21.40 di ieri e le ore 01.00 del mattino, ha quindi mostrato un trend in decremento ed alle 05.30 circa ha raggiunto l’intervallo dei valori medi, ove tuttora permane.

Le sorgenti del tremore sono confinate nell’area dei crateri sommitali ad una elevazione di circa 3000 m sopra il livello del mare. L’attività infrasonica è bassa, con eventi localizzati prevalentemente al cratere di sud-est.  Per quanto riguarda le deformazioni del suolo non si registrano variazioni significative. Nessuna problema per l’operatività dell’aeroporto internazionale di Fontanarossa.

Intanto l’Ingv ha accertato che la nuova ‘cima’ dell’Etna è il cratere Voragine che con il materiale lavico accumulato con le ultime eruzione ha raggiunto quota 3.369 metri d’altezza superando il cratere di Sud-Est, che deteneva il ‘record dal 10 agosto del 2021 e che ultime stime davano alto 3.347 metri.  Quello precedente, che resisteva dagli anni settanta del secolo scorso, era del Cratere di Nord-Est.

Il cratere Voragine  ha cominciato a ‘crescere’ in altezza dal 14 giugno scorso con una debolissima attività stromboliana. Nelle tre settimane successive si è osservato un progressivo aumento nell’intensità del fenomeno e, dal 28 giugno, si è aggiunta anche l’emissione di piccole colate di lava che si sono riversate nell’adiacente cratere Bocca Nuova. Un nuovo cono è cresciuto intorno alle bocche in attività esplosiva, che in pochi giorni ha raggiunto un’altezza di diverse decine di metri sopra il punto dove era iniziata l’attività.  Infine, la sera del 4 luglio l’attività eruttiva alla Voragine si è rapidamente intensificata fino a produrre fontane di lava, con formazione di una colonna eruttiva alta alcuni chilometri.  Questo episodio parossistico è durato più di 7 ore ed ha cambiato profondamente la morfologia dell’area sommitale.

 

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