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Cronaca

La Finanza sequestra 400 mila giocattoli non sicuri a Biancavilla e Misterbianco

Ad operare militari delle Fiamme Gialle della compagnia di Paternò i quali hanno trovato giochi contraffatti e privi delle avvertenze previste dalla legislazione sulla sicurezza

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A Biancavilla e a Misterbianco militari delle Fiamme Gialle della compagnia di Paternò, nell’ambito di un piano volto al contrasto alla contraffazione e all’abusivismo commerciale, hanno sequestrato  circa 400 mila giocattoli contraffatti e privi delle avvertenze previste dalla legislazione sulla sicurezza.

In particolare, i Finanzieri  dopo aver individuato  alcuni giocattoli contraffatti presso un negozio di Biancavilla,  hanno ricostruito la filiera di distribuzione dei prodotti fino ad individuarne l’importatore presso un grande capannone gestito da persone di nazionalità cinese, ubicato a Misterbianco.  Al termine dell’operazione, effettuata anche in vista dell’imminente arrivo del noto carnevale di Misterbianco, è stato sequestrato un ingente numero di giocattoli in primis  non conformi, privi del marchio CE o con tale marchio contraffatto, in violazione degli standard di sicurezza previsti dalla normativa Europea; in secondo luogo recanti il marchio contraffatto di noti brand come Avenger, Barbie, Venom, Supreme, Bing, Fortnite e altri.  I titolari delle attività commerciali sono stati denunciati alla Procura della Repubblica di Catania per le violazioni di rilevanza penale in materia di sicurezza dei giocattoli e per i reati di contraffazione e frode nell’esercizio del commercio.

L’attività operativa compiuta sottolinea, ancora una volta, il ruolo primario della Guardia di Finanza nella tutela del mercato dei beni e servizi, contrastando la diffusione di prodotti non conformi rispetto agli standard di sicurezza previsti dalla normativa dell’Unione Europea e da quella nazionale, affinché gli operatori economici onesti possano beneficiare di condizioni eque di concorrenza, promuovendo, al contempo, una protezione efficace dei consumatori.

 

Cronaca

Catania, avrebbe costretto un minore a fare il pieno alla sua auto, arrestato 24enne

L’uomo è accusato di estorsione aggravata e i fatti che li sono contestati sarebbero avvenuti la sera dello scorso 2 gennaio nei pressi di un distributore automatico di carburanti

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Estorsione aggravata è il reato contestato ad un giovane di 24 anni, arrestato dai carabinieri della compagnia di Catania Piazza Dante; l’uomo, finito ai domiciliari con dispositivo elettronico, avrebbe minacciato un minorenne costringendolo a pagare il pieno di benzina alla sua auto per quasi 100 euro. I fatti risalgono alla sera del 2 gennaio scorso a Catania e sarebbero avvenuti ad un distributore automatico di carburanti situato all’angolo tra viale Della Libertà e via Pietro Mascagni.

Secondo la Procura il 24enne giunto intorno alle 21 nella stazione di servizio a bordo di una Fiat 500X in compagnia della moglie e del figlio, si sarebbe avvicinato ad un minorenne che stava facendo rifornimento al suo ciclomotore chiedendogli del denaro per la benzina. Il ragazzo, intimorito dalla corporatura imponente dell’uomo, gli avrebbe risposto di dover andare via perché in ritardo per un appuntamento ma l’indagato lo avrebbe minacciato. Il minore  avrebbe consegnato a quest’ultimo una banconota da 5 euro; il 24enne avrebbe minacciato il ragazzo pretendendo che pagasse il pieno alla sua auto con una carta prepagata, cosa che la vittima ha fatto.

I carabinieri di Catania Piazza Dante hanno avviato le indagini dopo la denuncia da parte della vittima. Grazie alle immagini registrate dagli impianti di videosorveglianza della stazione di rifornimento hanno individuato l’autovettura utilizzata dal 24enne, accertando che era stata noleggiata dalla madre dell’indagato.

 

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Cronaca

S.M. di Licodia, chiuso per 7 giorni bar frequentato da soggetti con precedenti penali e giudiziari (anche per mafia)

Il provvedimento è stato emesso dal Questore di Catania su richiesta degli uomini dell’Arma di Santa Maria di Licodia

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Nell’ambito delle attività di controllo del territorio volte ad aumentare la sicurezza, reale e percepita, della cittadinanza, i Carabinieri della Stazione di Santa Maria di Licodia hanno notificato oggi un provvedimento di sospensione – di 7 giorni – per la gestione di un bar ubicato nella centralissima Via Vittorio Emanuele, poiché frequentato da pregiudicati, come più volte accertato dagli stessi militari del posto. I militari del Comando Arma di Stazione di Santa Maria di Licodia, infatti, che attraverso la loro profonda conoscenza del tessuto sociale e delinquenziale del territorio, si erano accorti di chi si ritrovasse nell’esercizio commerciale, circostanza peraltro segnalata anche dagli abitanti della Via Vittorio Emanuele, hanno così predisposto, nel corso dell’ultimo anno, molteplici verifiche al locale, soprattutto in arco serale, riscontrando appunto la presenza dei pregiudicati. In particolare nel provvedimento in argomento, emesso dal Questore di Catania su richiesta dell’Arma di Santa Maria di Licodia, è stato evidenziato come durante numerose attività di controllo poste in essere dai Carabinieri, siano stati trovati e identificati all’interno del bar e nelle sue immediate vicinanze soggetti con a carico pregresse vicende giudiziarie, relative anche a gravi reati come associazione per delinquere di tipo mafioso, estorsione, associazione finalizzata al traffico di stupefacente, spaccio e porto abusivo di armi.

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