“L’incontro organizzato dall’ANPI – Sez. Carmelo Mio tra lo storico Eric Gobetti e gli studenti delle classi quinte dell’I.I.S. “Mario Rapisardi” di Paternò non si svolgerà. È quanto disposto dalla circolare n.179 a.s.25/26 dell’Istituto paternese che non chiarisce le motivazioni che stanno alla base di questa improvvisa decisione”. A scriverlo in una nota stampa è la sezione di Paternò dell’ANPI. L’incontro era in programma nella mattinata di oggi all’interno del Liceo Classico “Mario Rapisardi” . Una decisione della dirigente dell’istituto Maria Grazia D’Amico che ha scatenato una serie di polemiche per una “presunta pressione esterna” esercitata nei confronti della dirigente.
Quest’ultima al sito “La Sicilia.it” ha spiegato che l’incontro è stato annullato perchè “studiando meglio la circolare del ministero di novembre, mancava il contradditorio come richiesto dalla circolare del MiM, e abbiamo deciso di rimandare l’appuntamento a quando avremo la possibilità di coinvolgere anche uno studioso che abbia interpretazioni diverse”. Nello stesso sito si scrive che ci sarebbero “voci di corridoio che dicono che l’annullamento dell’appuntamento sia dovuto a un interessamento diretto del Ministero, se non proprio del ministro Giuseppe Valditara”.
“Apprendiamo da agenzia di stampa, tuttavia, che la Dirigente Scolastica avrebbe annullato la conferenza programmata per assenza di contraddittorio- si legge in una nota di ANPI- Precisiamo che la lezione del prof. Gobetti, dal titolo “Okupatori e Partizani, Sguardi incrociati sulla Seconda Guerra mondiale nella cinematografia italiana e jugoslava” avrebbe affrontato, con l’ausilio di immagini cinematografiche, il modo in cui la cinematografia italiana e jugoslava hanno rappresentato negli anni le vicende dell’occupazione fascista durante la Seconda guerra mondiale. Ci chiediamo, di conseguenza, quale possa essere il tipo di contraddittorio necessario per affrontare il tema della conferenza. Inoltre, ci si chiede per quale ragione si decida di pubblicare una circolare, la n. 169 del 28 gennaio 2026, che confermava l’iniziativa fissando data e luogo, per poi annullarla meno di 24 ore prima dello svolgimento. L’ANPI esprime il proprio rammarico e la propria preoccupazione- continua la nota – confidando che non si tratti di una scelta dettata invece da pressioni politiche esterne, visti alcuni deplorevoli precedenti di censura nei confronti del Prof. Gobetti. Se questa ipotesi venisse confermata, ci troveremmo davanti ad un fatto estremamente grave e preoccupante. Ricordiamo che la Costituzione italiana all’art.33 prevede la libertà d’insegnamento. Come ha ricordato lo stesso Eric Gobetti: “Questo tipo di pressioni politiche sull’autonomia scolastica e sulla libertà di pensiero non sono compatibili con la democrazia” si legge ancora nella nota dell’ANPI.
Sulla vicenda c’è da registrare l’intervento del locale circolo del Partito Democratico: “A Paternò la storia si ripete. Nel 2023 vengono coperti con ordinanza i manifesti che annunciavano un flash mob per ” regalare un libro di storia” al Presidente La Russa che superficialmente aveva stravolto la visione storica sui fatti di Via Rasella nel 1944 ed oggi, con una motivazione veramente risibile viene annullato un incontro degli studenti del locale liceo classico ” Mario Rapisardi” con lo storico Eric Gobetti. La deriva autoritaria in Italia non sembra arrestarsi ed anzi avanza paurosamente. Non si può restare passivi, bisogna che le coscienze democratiche del Paese facciano da argine civile per ritornare alla nostra carta costituzionale. Viva la Democrazia!”.
Replica dell’ex sindaco di Paternò Pippo Failla, politico di Fratelli D’Italia” . “Bene ha fatto la dirigente scolastica del liceo classico di Paternò ad annullare l’incontro fissato fra gli studenti ed uno pseudo storico comunista della storia delle Foibe, perché ha riscontrato che era stato autorizzato in mancanza di contraddittorio. Il Pd di Paternò ha visto in tale atto un attentato alla libertà di pensiero. Ma come si fa a parlare di timore per la libertà di parola sol perché ad un antistorico comunista non viene permesso di trattare da solo l’argomento delle Foibe. Ma come si fa a parlare di libertà e democrazia se si fa sentire agli studenti solo una voce.
Che capacità critica possono avere gli studenti se non sentono un concerto di voci sul fatto storico delle Foibe, argomento che fino a qualche anno fa non era riportato sui libri di storia, ed i prof. di storia, spesse volte, non lo fanno neanche studiare, oppure lo raccontano a modo loro. Non pensavo che ancor oggi nelle scuole si voglia l’omologazione al pensiero unico : quello comunista, stalinista. Una sola voce. Oggi ad aver paura degli attentati alla democrazia sono gli italiani ai quali una certa sx non permette di parlare nelle università sol perché non la pensano come loro. I movimenti studenteschi di sx non permettono di parlare con la violenza non solo a personaggi politici e giornalisti di cdx, ma neanche a quelli dì csx moderati. Persino a Fiano hanno vietato di parlare perché ebreo. La mal aria che si respira di attentati alla libertà di parola ed alla democrazia non proviene dalle case degli uomini e donne di cdx ma dalla casa della falce e martello” si chiude cosi la nota di Failla pubblicata sulla propria pagina social.