Un progetto di co-housing per superare l’emergenza abitativa per migranti e paternesi in difficoltà, da realizzare ristrutturando edifici pubblici con i fondi di un avviso della Regione, proposto alla Commissione Prefettizia dall’associazione Penelope e dal Polo Sociale Polifemo, non è stato del tutto “digerito” dalla società civile.
Paolo Di Caro, esponente dell’associazione giovanile “PATERNOCHE’, ha espresso a tal proposito la propria contrarietà all’iniziativa: “Forse gli amici di Penelope non hanno capito. I paternesi stanno vivendo uno dei periodi più difficili. Paternò ha bisogno di interventi concreti per i suoi cittadini, di maggiore sicurezza, di servizi, di attenzione ai quartieri, di sostegno alle famiglie e di opportunità per i giovani. Non di iniziative calate dall’alto che rischiano di alimentare ulteriori tensioni in una comunità che sta già affrontando enormi difficoltà. La solidarietà non può essere una parola magica da utilizzare per impedire ai cittadini di fare domande o per delegittimare chi manifesta contrarietà. E proprio ora pensate di proporre co-housing per migranti? Siete assolutamente contrari? Sì. Mi opporrò in ogni modo legittimo. Paternò non è terra di nessuno. Chiedo: Penelope ha interessi economici nel sistema accoglienza? Perché proprio Paternò? Siete realmente radicati qui o arrivate da fuori a decidere per noi?”.
Sulla stessa linea Francesco Finocchiaro, coordinatore regionale Archeoclub d’Italia: “Dopo l’Albergo Sicilia, anche la sede del COM? Ogni edificio abbandonato diventa occasione per nuove destinazioni d’uso senza chiedersi i bisogni reali. Se parliamo di stagionali, perché parliamo solo di emergenza abitativa e non di sfruttamento, irregolarità e caporalato? Chi gestisce queste emergenze ha come obiettivo superarle o ha interesse che restino?”.
Più dialogante Luca Befumo, vice presidente Academy Etna Soccer ed esponente attivo nel mondo della cultura e del sociale: “Nessuno discute la solidarietà, ma coinvolgiamo anche chi beneficia del lavoro dei migranti. I datori di lavoro che impiegano stagionali che ruolo assumono nel garantire case dignitose? Non si può scaricare tutto sulle risorse pubbliche.”
La palla ora passa alla Commissione Prefettizia.