Anche il comune di Paternò ha aderito alla rottamazione quinquies. La commissione che amministra il comune, nella qualità di consiglio comunale, ha approvato il regolamento. L’adesione consente al cittadino di regolarizzare la sua posizione nei confronti del comune in merito all’IMU, TARI e CUP.
La misura consente di definire i debiti senza il pagamento di sanzioni e interessi, permettendo così ai contribuenti di mettersi in regola con importi più sostenibili rispetto a quelli originariamente dovuti.
L’adesione permette lo stralcio di sanzioni e interessi, garantendo al contempo la sospensione immediata delle procedure esecutive affidate all’Agenzia-Entrate e Riscossione dal 1° gennaio 2000 fino al 31 dicembre 2023 con i contribuenti che hanno la possibilità di estinguere il proprio debito versando le imposte in origine dovute, con stralcio integrale di sanzioni, interessi ed aggio.
Una normativa che consente di far dilazionare ai creditori il pagamento del debito sino a 9 anni. In particolare l’estinzione del debito per tributi comunali IMU e TARI, prevede solo il pagamento della quota capitale senza interessi di mora e sanzione.
A breve saranno resi noti i dettagli operativi, tra cui le modalità di adesione, le scadenze e i termini per la presentazione delle domande. A chiedere l’adesione del comune di Paterno alla rottamazione quinquies il presidente dell’associazione “Andiamo Avanti” Giovanni Finocchiaro, l’ex consigliere comunale Alfio Virgolini e il deputato nazionale Francesco Ciancitto.