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Cronaca

Paternò, ritrovato all’alba di oggi l’85enne di cui non si avevano notizie da diverse ore

L’uomo, di cui si erano perse le tracce da ieri pomeriggio, è stato trovato infreddolito ma in buone condizione, nella zona delle Salinelle

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E’ stato ritrovato all’alba di oggi, poco prima delle 04.30(da quanto si apprender dalla sala operativa dei pompieri di Catania) l’anziano di 85 anni di Paternò di cui non si avevano notizie dalle ore 17 di ieri pomeriggio, quando, mentre si trovava nel parcheggio di un supermercato di via Fonte Maimonide, sempre a Paternò, e in attesa che la consorte uscisse dall’esercizio commerciale  dove stava effettuando delle commissioni, si è allontanato a piedi dalla zona per poi fare perdere le proprie tracce.

I familiari, non avendo più notizie dell’uomo(non è chiaro se quest’ultimo fosse in possesso di un telefonino) hanno  informato, nella tarda serata di ieri, i carabinieri della compagnia di Paternò, i quali hanno fatto scattare le ricerche. Allertata per l’occasione  la centrale operativa dei vigili del fuoco di Catania, la quale ha inviato sul posto i pompieri dei distaccamenti di Paternò e Linguaglossa; presenti alle ricerche, oltre ai carabinieri della locale compagnia, anche i volontari della protezione civile dell’APAS Paternò. I soccorritori hanno avuto modo di osservare le immagini del sistema di video sorveglianza del supermercato, le quali hanno immortalato il momento in cui l’85enne si è allontanato dal parcheggio dell’esercizio commerciale.

Dopo ore di ricerche l’uomo è stato ritrovato infreddolito, ma sostanzialmente in buone condizioni, in contrada Acqua Grasse, nei pressi delle Salinelle dei Cappuccini. Da quanto si apprende l’uomo soffrirebbe di problemi cognitivi che non gli avrebbero permesso di ritrovare la strada di casa. Attualmente si trova al pronto soccorso dell’ospedale “Santissimo Salvatore” di Paternò sotto osservazione.

Cronaca

Linguaglossa, volontari OIPA salvano 15 rottweiler tenuti non in condizioni ottimali

Chi li deteneva è stato denunciato per maltrattamento e detenzione incompatibile produttiva di gravi sofferenze. adesso sono ospiti di un canile

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A Linguaglossa sono stati messi in salvo dalle guardie zoofile dell’Organizzazione internazionale protezione animali (Oipa) quindici rottweiler, sette adulti e otto cuccioli, costretti a vivere reclusi in condizioni terribili. L’azione è stata condotta con il supporto della polizia locale. Chi li deteneva è stato denunciato per maltrattamento e detenzione incompatibile produttiva di gravi sofferenze. I cani adesso sono ora ospiti di un canile e possono essere dati in affido temporaneo in attesa della conclusione della vicenda processuale.

Gli amici a quattro zampe sarebbero stati sfruttati per la riproduzione e la vendita. I 15 cani sono stati trovati in un garage chiusi dentro box, casse di legno e trasportini di plastica che ne avrebbero impedito qualsiasi movimento. “I cani, di età compresa tra gli 8 anni e i 40 giorni di vita, erano reclusi in quelle condizioni da incubo, costretti a vivere tra le proprie deiezioni; al nostro arrivo non avevano a disposizione neppure l’acqua- ha  raccontato la coordinatrice delle guardie zoofile Oipa di Catania e provincia, Tiziana Genovese- I cuccioli erano chiusi nei trasportini, collocati sopra le casse di legno dove erano rinchiusi gli adulti. Nei box vi erano spigoli e sporgenze taglienti che potevano ferirli. Cibo e acqua venivano passati all’interno dei ‘loculi’. Tirati fuori, abbiamo visto che erano anche denutriti e si trascinavano”.

I box e le casse di legno, di dimensioni molto al di sotto delle misure previste dalla legge, dicono quelli dell’OIPA, erano sprovvisti di finestre e aperture. Animali che sarebbero stati anche privi dei libretti sanitari. “L’Oipa invita a non ignorare casi di degrado e maltrattamento di cui si sia a conoscenza e a rivolgersi sempre alle sue guardie zoofile che, nel pieno rispetto della privacy, possono intervenire per tutelare gli animali”.

 

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Cronaca

Etna, per un malore muore turista nei pressi crateri Silvestri, inutili i soccorsi

I soccorritori hanno raggiunto l’uomo nella zona impervia e scoscesa dove si trovava, mentre giungeva in volo l’eliambulanza, ma nonostante i tentativi di rianimarlo, non c’è stato nulla da fare.

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foto repertorio

A Nicolosi nel tardo pomeriggio di ieri, su allertamento della Centrale Operativa del 118 i tecnici del Soccorso Alpino e Speleologico Siciliano sono intervenuti per il recupero di un turista americano colto da malore lungo il sentiero del cratere Silvestri Superiore, sul versante sud dell’Etna.  L’uomo, mentre era in escursione sul fianco del cratere sovrastante gli impianti turistici del Rifugio Sapienza, è stato colto improvvisamente da malore.

La squadra di soccorso, insieme al medico della locale guardia medica, ha raggiunto l’uomo nella zona impervia e scoscesa dove si trovava, mentre giungeva in volo l’eliambulanza del 118 dall’ospedale Cannizzaro. Ma nonostante i tentativi di rianimarlo, per il turista non c’è stato nulla da fare.

Su autorizzazione dell’autorità giudiziaria, l’uomo, privo di vita, è stato trasportato dai soccorritori fuori dalla zona impervia, e recata nei locali del sottostante Centro Servizi del Rifugio Sapienza, per le successive procedure di trasferimento della salma.  Presenti sul posto i carabinieri di Nicolosi e il SAGF della Guardia di Finanza sempre di Nicolosi.

 

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