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Politica

S.M. di Licodia. Domani consiglio sul bilancio. Sarà la volta buona?

Il civico consesso ha rispedito più volte al mittente il Dup a causa di errori presenti nel documento

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Si terrà domani, al netto di eventuali ulteriori rinvii, il consiglio comunale di Santa Maria di Licodia per l’approvazione del documento unico di programmazione e del bilancio di previsione dell’Ente. Una lunga carrellata di rinvii di sedute del civico consesso, quella a cui i cittadini del piccolo centro etneo hanno assistito in meno di un mese, motivate dalla presenza di errori riscontrati dai consiglieri comunali all’interno del Documento unico di previsione, la cui approvazione rappresenta un atto propedeutico al bilancio stesso. Un braccio di ferro tra consiglio e amministrazione comunale licodiese, dove al momento sembrerebbe avere la meglio la nuova opposizione consiliare formata dai 5 ex consiglieri eletti tra le fila del sindaco Mastroianni – Rizzo, Buttò, La Delfa, Massara e Nicolosi – ai quali si è aggiunto l’unico “superstite” della vecchia opposizione, ovvero il capogruppo Angelo Capaci.

In ordine cronologico, l’ultimo rinvio della seduta consiliare si è registrata lo scorso 21 gennaio, dopo che il giorno prima non si era raggiunto in aula il numero legale per l’avvio del dibattito. Anche in quest’occasione, il primo cittadino Mastroianni ha dovuto incassare un nuovo goal a porta libera da parte dell’opposizione, che ha fatto emergere nel Dup l’assenza dei dati inerenti l’indebitamento dell’ente. Pertanto, adesso, sarà compito degli uffici prima e della giunta dopo dover sanare l’errore e ripresentare in aula il documento corretto. Intanto, sulla testa del consiglio licodiese, pende la “spada di Damocle” posta dal commissario ad acta Daniela Leonelli che con un proprio atto ufficiale ha intimato il consiglio ad approvare il documento finanziario entro il 29 gennaio 2022, pena lo scioglimento dello stesso organo licodiese.

News

Bollo auto in Sicilia, ancora un mese per aderire alla rottamazione delle bollette

Ancora per tutto il mese di febbraio sarà possibile, per i contribuenti siciliani, pagare gli arretrati del bollo auto senza sanzioni e interessi.

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Ancora per tutto il mese di febbraio sarà possibile, per i contribuenti siciliani, pagare gli arretrati del bollo auto senza sanzioni e interessi. Lo ha stabilito la proroga delle agevolazioni introdotte dalla norma “Straccia bollo”, l’articolo 28 della legge regionale 16 dello scorso agosto, proposta dall’assessorato regionale dell’Economia e votata dall’Ars a dicembre.

«Da una parte proseguiamo nel risanamento finanziario della Regione – dice il presidente Renato Schifani – dall’altra diamo seguito a una visione finalmente dialogante del rapporto fra cittadini e fiscalità locale, a beneficio di tutti coloro che intendono mettersi in regola».

«Grazie alla regolarizzazione agevolata delle tasse automobilistiche – ricorda l’assessore all’Economia Marco Falcone – la Regione Siciliana ha potuto registrare, nel trimestre finale del 2022, un aumento di oltre il 200 per cento delle entrate rispetto all’anno precedente. Abbiamo recuperato molta evasione, senza però vessare i cittadini con sanzioni e aggravi economici che stridono con l’attuale fase di crisi economica. Il governo Schifani ha voluto dunque estendere una misura gradita ai contribuenti, ma anche utile alle casse della Regione».

Possono usufruire dell’agevolazione “Straccia bollo”, le posizioni debitorie della tassa automobilistica regionale già iscritte a ruolo, per gli anni di imposta 2016, 2017, 2018 e 2019 e le posizioni debitorie della tassa automobilistica regionale per gli anni di imposta 2020 e 2021, per le quali non si sia già provveduto al pagamento tramite la riscossione ordinaria. Possono accedere al beneficio anche coloro che richiedono la rateizzazione del proprio debito superiore a 2 mila euro per anno di imposta, maturato nel periodo 2016-2019.

Un canale di pagamento apposito è stato attivato dalla Regione presso le delegazioni Aci e le agenzie di pratiche auto autorizzate nelle nove province siciliane. Per aderire alla regolarizzazione “Straccia bollo”, il contribuente, senza necessità di istanza, dovrà infatti effettuare – entro il 28 febbraio 2023 – il pagamento esclusivamente presso tali sedi, specificando la targa del veicolo e l’anno di imposta che intende regolarizzare.

L’assessorato regionale all’Economia, intanto, ha disposto la sospensione massiva dell’attività di riscossione dei ruoli coattivi della tassa automobilistica regionale fino al prossimo 31 marzo per consentire ai cittadini di fruire dell’agevolazione, evitando l’attivazione di provvedimenti cautelari e azioni esecutive.

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In Primo Piano

Paternò, l’ente ha perso 130 mila euro per l’assenza regolamento bilancio partecipato

A dirlo è la deputata regionale del Movimento 5 Stelle Martina Ardizzone, mentre la Regione Siciliana invia un funzionario ispettivo

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“I cittadini paternesi non possono permettersi di perdere un solo euro a causa della mancata progettazione dell’amministrazione comunale. Per la mancata applicazione della democrazia partecipata, il Comune di Paternò ha perso oltre 130 mila euro. Mi metto a disposizione dell’amministrazione per offrire progetti che ho redatto insieme al mio gruppo per il bene della città”. A dirlo è la deputata regionale del Movimento 5 Stelle Martina Ardizzone. La Regione Siciliana ha inviato un funzionario ispettivo per accertare le motivazioni del mancato regolamento sul bilancio partecipato.

Infatti il Dipartimento Autonomie Locali della Regione Siciliana, con decreto del dirigente generale n. 5 del 26.01.2023 ha nominato il funzionario che si recherà presso gli uffici del comune di Paternò con il compito di verificare le motivazioni per cui l’ente comunale, ad oggi, non abbia ancora provveduto ad approvare il regolamento per il bilancio partecipato previsto dalla l.r. 5/2014 perdendo di fatto, dal 2016 al 2020, una somma pari a circa 130 mila euro, oltre 20 mila euro annui.  “Dal mio insediamento in consiglio comunale- ha spiegato Ardizzone – ho sempre posto all’attenzione del sindaco e dell’amministrazione questa tematica, senza alcun riscontro. La Regione vuole accertare  le ragioni del mancato regolamento  del bilancio partecipato. Ciò, non solo ha determinato per l’ente la perdita di oltre 130 mila euro, somme che potevano essere utilizzate per bitumare le strade e garantire altri servizi essenziali, come scuole e asili per i bambini, ma, adesso, farà spendere ulteriori soldi ai paternesi per i compensi spettanti al funzionario ispettivo che sono a carico dell’ente”.

La deputata penta stellata ha inviato all’assessore comunale con delega agli affari generali Patrizia Virgillito la proposta di regolamento redatta dalla deputata insieme al gruppo del Movimento 5 Stelle di Paternò, manifestando la disponibilità a partecipare ai tavoli della commissione consiliare permanente affari generali con l’obiettivo di accelerare l’iter di approvazione” ha concluso Ardizzone. Da parte sua l’assessore Virgillito ha specificato che “in effetti ho avuto un colloquio con l’onorevole Martina Ardizzone e insieme abbiamo preso l’impegno di portare avanti la realizzazione del regolamento sul bilancio partecipato. A tal proposito abbiamo avviato un dialogo con il presidente della commissione affari generali Salvatore Malerba e sono state gettate le basi per la realizzazione del regolamento, assieme, ripeto, con l’onorevole Ardizzone”.

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