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Cronaca

Strage sfiorata a Belpasso; camion rompe i freni e semina il panico

Paura tra quanti hanno assistito all’incidente. Le restrizioni del covid hanno evitato la tragedia.

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Resta ricoverato in prognosi riservata per politraumi all’ospedale “Cannizzaro” di Catania il 70enne paternese, travolto oggi da un camion, lanciato a folle corsa su via Vittorio Emanuele III. Al mezzo pare gli si siano rotti i freni mentre percorreva la vicina via Regina Elena, arrivando su via Vittorio Emanuele ad alta velocità, investendo sei auto e un pedone. Un incidente terribile, una strage sfiorata.

Alla guida del mezzo pesante un 37enne, di Catania, fuggito dopo l’incidente. Pare che l’uomo si sia gettato dal mezzo mentre correva a folle velocità. Il camion, senza controllo, ha investito il 70enne, fermo davanti il bar Condorelli. Poco distante da lui anche un altro pedone che solo per fortuna e grazie alla sua prontezza di riflessi, è riuscito a fuggire prima dell’arrivo del camion.

Dagli accertamenti della Polizia municipale di Belpasso, è emerso come il camion era senza copertura assicurativa e non poteva viaggiare perché sottoposto a sequestro.

Distrutti anche muri, il mezzobusto del cavaliere Condorelli e il gazebo del bar. E sul posto, ieri, anche i carabinieri della Compagnia di Paternò. Il camionista, nel primissimo pomeriggio, si è presentato in caserma. I carabinieri stanno valutando le possibili ipotesi di reato che si sarebbero configurate. Certa l’omissione di soccorso, si sta valutando il possibile reato di lesioni gravissime in seguito ad incidente.

L’uomo è stato anche sottoposto ad alcoltest e drogatest con i risultati che dovrebbero arrivare domani.

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Cronaca

Catania, avrebbe costretto un minore a fare il pieno alla sua auto, arrestato 24enne

L’uomo è accusato di estorsione aggravata e i fatti che li sono contestati sarebbero avvenuti la sera dello scorso 2 gennaio nei pressi di un distributore automatico di carburanti

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Estorsione aggravata è il reato contestato ad un giovane di 24 anni, arrestato dai carabinieri della compagnia di Catania Piazza Dante; l’uomo, finito ai domiciliari con dispositivo elettronico, avrebbe minacciato un minorenne costringendolo a pagare il pieno di benzina alla sua auto per quasi 100 euro. I fatti risalgono alla sera del 2 gennaio scorso a Catania e sarebbero avvenuti ad un distributore automatico di carburanti situato all’angolo tra viale Della Libertà e via Pietro Mascagni.

Secondo la Procura il 24enne giunto intorno alle 21 nella stazione di servizio a bordo di una Fiat 500X in compagnia della moglie e del figlio, si sarebbe avvicinato ad un minorenne che stava facendo rifornimento al suo ciclomotore chiedendogli del denaro per la benzina. Il ragazzo, intimorito dalla corporatura imponente dell’uomo, gli avrebbe risposto di dover andare via perché in ritardo per un appuntamento ma l’indagato lo avrebbe minacciato. Il minore  avrebbe consegnato a quest’ultimo una banconota da 5 euro; il 24enne avrebbe minacciato il ragazzo pretendendo che pagasse il pieno alla sua auto con una carta prepagata, cosa che la vittima ha fatto.

I carabinieri di Catania Piazza Dante hanno avviato le indagini dopo la denuncia da parte della vittima. Grazie alle immagini registrate dagli impianti di videosorveglianza della stazione di rifornimento hanno individuato l’autovettura utilizzata dal 24enne, accertando che era stata noleggiata dalla madre dell’indagato.

 

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Cronaca

S.M. di Licodia, chiuso per 7 giorni bar frequentato da soggetti con precedenti penali e giudiziari (anche per mafia)

Il provvedimento è stato emesso dal Questore di Catania su richiesta degli uomini dell’Arma di Santa Maria di Licodia

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Nell’ambito delle attività di controllo del territorio volte ad aumentare la sicurezza, reale e percepita, della cittadinanza, i Carabinieri della Stazione di Santa Maria di Licodia hanno notificato oggi un provvedimento di sospensione – di 7 giorni – per la gestione di un bar ubicato nella centralissima Via Vittorio Emanuele, poiché frequentato da pregiudicati, come più volte accertato dagli stessi militari del posto. I militari del Comando Arma di Stazione di Santa Maria di Licodia, infatti, che attraverso la loro profonda conoscenza del tessuto sociale e delinquenziale del territorio, si erano accorti di chi si ritrovasse nell’esercizio commerciale, circostanza peraltro segnalata anche dagli abitanti della Via Vittorio Emanuele, hanno così predisposto, nel corso dell’ultimo anno, molteplici verifiche al locale, soprattutto in arco serale, riscontrando appunto la presenza dei pregiudicati. In particolare nel provvedimento in argomento, emesso dal Questore di Catania su richiesta dell’Arma di Santa Maria di Licodia, è stato evidenziato come durante numerose attività di controllo poste in essere dai Carabinieri, siano stati trovati e identificati all’interno del bar e nelle sue immediate vicinanze soggetti con a carico pregresse vicende giudiziarie, relative anche a gravi reati come associazione per delinquere di tipo mafioso, estorsione, associazione finalizzata al traffico di stupefacente, spaccio e porto abusivo di armi.

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