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Cronaca

Paternò, carabinieri controllano il territorio paternese e la zona del Rifugio Sapienza

Le pattuglie sono state impegnate nel contrastare condotte irresponsabili di guida che possono seriamente mettere a repentaglio la sicurezza di tutti gli utenti della strada

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Operazione di controllo del territorio ad opera dei carabinieri della compagnia di Paternò, insieme ai militari del CIO(Compagnia Intervento Operativo). L’azione è scattata in concomitanza alle festività natalizie, tra i comuni di Paternò e di Nicolosi.  Le pattuglie sono state principalmente impegnate nel contrastare quelle condotte irresponsabili di guida che possono seriamente mettere a repentaglio la sicurezza di tutti gli utenti della strada.  I carabinieri, pertanto, si sono concentrati sulla viabilità, al fine di verificare il rispetto delle norme del Codice della Strada come misura preventiva contro gli incidenti stradali, anche con l’utilizzo dell’etilometro per accertare l’eventuale presenza di alcool nel sangue degli automobilisti.

Numerosi posti di controllo sono stati effettuati nel centro cittadino di Paternò e presso il Rifugio Sapienza di Nicolosi.  Durante queste attività è stato sequestrato ad un giovane paternese anche un quad bike che si trovava in sosta su strada in quanto, al termine del controllo, è stata riscontrata la mancanza sia della copertura assicurativa obbligatoria che della revisione periodica.  Le sanzioni amministrative elevate sono state complessivamente 15 (per il mancato uso delle cinture di sicurezza, omessa copertura assicurativa, omessa revisione, guida senza patente, guida senza casco protettivo). L’importo totale delle sanzioni elevate ammonta ad oltre 14 mila euro.  I militari dell’Arma hanno sottoposto a fermo e sequestro amministrativo 8 veicoli ed hanno decurtato in totale 29 punti dalle patenti di guida.  Durante l’attività in argomento sono state identificate più di 70 persone e controllati più di 50 veicoli.

Cronaca

Catania, procede ripristino immobili Iacp danneggiata esplosione di via Gualandi

Il commissario delegato dal governo Schifani, l’ingegnere capo del Genio civile di Catania Gaetano Laudani, ha disposto la consegna dei lavori delle restanti palazzine danneggiate dall’esplosione, ai civici 9 e 13 della stessa via.

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Procede l’attività per superare lo stato di crisi ed emergenza dichiarato in seguito all’esplosione causata da una fuga di gas lo scorso 21 gennaio, nel quartiere di Trappeto Nord-via Galermo, a Catania.

In base al piano operativo redatto dalla Struttura commissariale nominata dal presidente della Regione Siciliana Renato Schifani, sono già stati ultimati i lavori urgenti di ripristino in un primo immobile di proprietà dell’Istituto autonomo case popolari di Catania, in via Gualandi 17. L’intervento, eseguito dalla ditta Nicolosi Carmelo Giuseppe & C. sas di Acireale, incaricata nell’ambito dell’Accordo quadro Iacp di Catania, è stato ultimato lo scorso 27 marzo. Sono stati effettuati lavori di svellimento del pavimento e del relativo massetto in una stanza, con successivo ripristino e ripavimentazione.

Il commissario delegato dal governo Schifani, l’ingegnere capo del Genio civile di Catania Gaetano Laudani, ha disposto la consegna dei lavori delle restanti palazzine danneggiate dall’esplosione, ai civici 9 e 13 della stessa via. Lunedì 7 aprile le due ditte incaricate saranno sui luoghi per avviare i cantieri e, una volta ultimati i lavori, consentire ai nuclei familiari sfollati di rientrare nei loro alloggi nel più breve tempo possibile.

Alle famiglie residenti negli immobili posti sotto sequestro dalla magistratura sono state assegnate, in sostituzione, dimore Iacp disponibili in via Nitta, nel quartiere Librino del capoluogo etneo. Nell’ultima seduta di giunta, il primo di aprile, su proposta della Protezione civile regionale il governo Schifani ha stanziato 180 mila euro per i lavori urgenti di messa in sicurezza degli edifici coinvolti nell’esplosione. La somma si aggiunge ai 330 mila euro già stanziati il 14 febbraio in occasione della dichiarazione dello stato di crisi ed emergenza.

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Cronaca

Belpasso: Rapina a gioielleria, colpo andato a segno e malviventi in fuga

Nel mirino dei malviventi una gioielleria presa d’assalto da tre soggetti armati e con il volto coperto.

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Nel tardo pomeriggio di oggi, intorno alle ore 18:00, si è consumata, a Belpasso, una rapina a mano armata, in via Vittorio Emanuele III. Nel mirino dei malviventi una gioielleria, presa d’assalto da tre soggetti armati e con il volto coperto.

Secondo le prime ricostruzioni, i tre uomini hanno fatto irruzione all’interno dell’esercizio commerciale, armati, seminando il panico. Durante l’azione si sarebbe verificata una colluttazione tra i rapinatori e il gioielliere, che avrebbe tentato di opporsi alle mire dei balordi. Nonostante la resistenza del commerciante, i malviventi sono riusciti a portare a termine la rapina, dileguandosi rapidamente. Ancora da quantificare l’ammontare del bottino.

Sul posto sono intervenuti i carabinieri della compagnia di Paternò  e i militari del locale comando stazione , che hanno immediatamente avviato le indagini. Al vaglio degli inquirenti le immagini delle telecamere di videosorveglianza presenti all’interno e nei pressi della gioielleria, che potrebbero fornire elementi utili all’identificazione dei responsabili.

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