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Cronaca

Calcio serie D, grande prova del Paternò che batte 1 a 0 la Nuova Igea Virtus

La rete della vittoria porta la firma di Guida con un tiro che non lascia scampo a Cannizzaro

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foto pagina ufficiale "Facebook" Paternò Calcio

Torna alla vittoria il Paterno di mister Gaetano Catalano. Una vittoria sofferta ma meritata. La cronaca.

Al 12’ ospiti pericolosi con Lo Duca, il cui colpo di testa sorvola l’incrocio dei pali. Tre minuti dopo Nuova Igea Virtus ancora minacciosa con Di Piedi il cui colpo di testa è parato da Mileto. Match  combattuto con il Paternò per ben due volte pericoloso con Sanseverino e Pinotti che provano a insaccare. Al 27’ i padroni di casa reclamano un calcio di rigore per un tocco con il braccio in area di rigore ma l’arbitro lascia correre. Al 36’ Paternò pericoloso: Asero calcia ma Cannizzaro devia in angolo; lo stesso portiere ospite si ripete qualche istante dopo che devia un tiro di Viglianisi destinato all’angolino. Asero qualche minuto dopo calcia ma la sfera finisce sopra la traversa. Al 40’ il neo acquisto sfiora la rete del vantaggio con un colpo di testa servito da Guida ma il portiere manda in corner.

La ripresa si apre come si era chiusa la prima frazione di gioco con il Paternò alla ricerca del vantaggio Al 3’ ripartenza di Pinotti per Asero con palla in corner deviata dalla difesa ospite prima che il capitano rossazzurro battesse a rete. Al 12’ Paterno in vantaggio con Guida con un tiro che non lascia scampo a Cannizzaro.  La Nuova Igea prova a reagire e al 15’ la conclusione di Tombino è deviata da Mileto. Partita combattuta a centrocampo con il Paternò che cerca lo spazio giusto per il raddoppio ma gli ospiti non mollano. La gara si chiude con un tiro dalla distanza di Siino che sorvola la traversa. Adesso testa e gambe alla trasferta di Reggio Calabria

 

Tabellino

 

Paternò 1

Nuova Igea Virtus 0

 

Marcatore: St 12’ Guida

 

Paternò (3-5-2): Mileto 6,5; Marino 6,5, Porcaro 6,5, Panarello 6; Sinatra 6, Carmelo Greco 6,5( 40’ st Bertella sv),  Viglianisi 6,5, Sanseverino 6 (26’st Puglisi 6), Asero 6,5 (37’ st Marco Greco sv) ; Guida 6,5 (26’ st Marin 6), Pinotti 6,5. A disp.: Tosoni, Patito De Jesus, Gullì, Prestigiacomo, Pappalardo. All.: Gaetano Catalano 7

 

Nuova Igea Virtus (4-3-3): Cannizzaro 7; Di Cristina 5,5  (9’st Maggio 6 ), Godoy 5,5,  Lo Duca, 5,5 Sticenko 5,5 (21’st Panebianco 5,5) ; De Marco 5 (21’ st Siino 5,5) , Calafiore 6, Balsamo 5,5 (35’st Mudasiru sv ); Trovato 6 (16’ st Aperi 5,5), Di Piedi 5,5, Trombino 6.  A disp.: Belmonte, Maltese, Ferrante, Socievole. All.: Francesco Di Gaetano 6

 

Arbitro: Tommaso Bassetti di Lucca 5,5 ( Rosati di Roma 2- Pernarella di Ciampino).

 

Note:. Spettatori circa 500 . Ammoniti: Marino, Asero, Catalano e Porcaro del Paternò, Di Piedi e Godoy della Nuova Igea Virtus.   Recupero: PT 2’, ST 8

 

 

Cronaca

Etna, attività stromboliana al cratere di sud-est, la nube si disperde verso est-sud-est

Dal punto di vista sismico dalle ore 15.30 di oggi  l’ampiezza media del tremore vulcanico ha mostrato un incremento, raggiungendo intorno alle 22  l’intervallo dei valori alti.

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Dopo qualche giorno di pausa l’Etna si risveglia.   L’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia ha osservato che dalle immagini delle telecamere di sorveglianza,  a partire dalle ore 22 è visibile un’attività stromboliana al cratere di sud-est. Il modello previsionale indica che un’eventuale nube eruttiva si disperderebbe in direzione ESE.

Dal punto di vista sismico dalle ore 15:30 di oggi  l’ampiezza media del tremore vulcanico ha mostrato un incremento, raggiungendo intorno alle 22  l’intervallo dei valori alti. Attualmente i valori sono alti con tendenza ad un ulteriore aumento. La localizzazione del centroide delle sorgenti del tremore ricade nell’area del cratere di sud-est ad una quota di circa 2800 metri.

Anche l’attività infrasonica ha mostrato un incremento e dalle 21. 30 circa gli eventi risultano localizzati nell’area del cratere di sud-est con ampiezze che, attualmente, sono su valori alti.  Le reti di monitoraggio delle deformazioni del suolo non mostrano allo stato attuale variazioni significative.

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Cronaca

Messina, omicidio Sara Campanella, confessa Stefano Argentino

Il giovane non avrebbe accennato ad alcun pentimento. “Non so dire se nutra rimorso – ha aggiunto il legale dell’arrestato- E’ molto chiuso e d’altronde nessuno glielo ha chiesto”

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Cetty Zaccaria, mamma di Sara Campanella, la studentessa palermitana accoltellata e uccisa a Messina da Stefano Argentino, un collega universitario che la perseguitava con messaggi e attenzioni moleste chiede giustizia: “Sara voleva chiedere la tesi di laurea in oncologia, una ricerca sperimentale mi diceva, per poi specializzarsi e poi fare anatomia patologica per fare le autopsie. E invece adesso l’autopsia la faranno a te. Bisogna SEMPRE parlare per denunciare!!! Aiutatemi a dare voce a Sara”, ha scritto stamattina su Facebook. “Non sapevamo che fosse perseguitata da quel ragazzo, ma di certo lei non l’ha mai ricambiato”, racconta.

L’assassino a difendersi non ha nemmeno provato. Ha ammesso di aver ucciso Sara, ma sul perchè del gesto, sull’arma – il coltello mai ritrovato – e su chi l’abbia aiutato a fuggire non ha voluto rispondere. “Confuso, prostrato”, così lo definisce il suo legale, Stefano nelle due ore in cui si è trovato davanti al gip che ne ha convalidato il fermo ha accettato di rispondere solo ad alcune domande. E ossessivamente ha parlato di Sara, anche quando gli inquirenti gli chiedevano altro.

“Ha confessato il delitto, ha risposto in parte, ma non ha spiegato cosa lo ha spinto ad aggredire la ragazza. Si è certo reso conto della gravità dei fatti e sta male”, ha detto l’avvocato Raffaele Leone, legale di Argentino per meno di 24 ore. Il difensore, uscito dal carcere in cui il ragazzo è detenuto, ha rimesso il mandato. ” Io sono un civilista – ha spiegato ai giornalisti – e a lui serve un penalista. Resterò a disposizione solo fino a nuova nomina”.

Lo studente non avrebbe accennato ad alcun pentimento. “Non so dire se nutra rimorso – ha aggiunto Leone – E’ molto chiuso e d’altronde nessuno glielo ha chiesto”. Perchè dopo averla seguita abbia tagliato la gola a Sara davanti a decine di persone Stefano non l’ha detto. “E’ continuamente tornato sul suo rapporto con la vittima anche quando non era attinente alle domande. Era convinto che la ragazza ricambiasse in qualche modo il suo sentimento anche se ha ammesso che non erano mai stati fidanzati. Non ha parlato delle motivazioni del suo gesto però, né ha risposto sull’arma usata’, ha proseguito il legale.

Dei drammatici minuti che hanno preceduto l’omicidio, ripresi dalle videocamere di sorveglianza della zona che, passo passo hanno “seguito” tutti i movimenti dell’assassino, il ragazzo ha preferito non parlare. “Ha lasciato capire che a scatenare la sua ira è stata l’ultima discussione avuta con la vittima ma non ha dato particolari – ha detto Leone – Era lucido ma molto frastornato dalla vicenda’” Stefano non avrebbe risposto nemmeno alle domande sull’eventuale aiuto avuto nella fuga dopo l’omicidio. Un aspetto della vicenda su cui i carabinieri del comando provinciale di Messina continuano a indagare.

 

 

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