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Cronaca

Catania, via Plebiscito: Cibi scaduti e senza tracciabilità

Scattano i controlli dei NAS in una panineria di Catania

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Nel quadro dei controlli finalizzati alla tutela della salute pubblica e alla verifica del rispetto della normativa igienico-sanitaria nel settore alimentare, i militari della Compagnia Carabinieri di Catania Piazza Dante, con il supporto del Nucleo Antisofisticazione e Sanità di Catania N.A.S., hanno effettuato un’ispezione presso una panineria situata nei pressi di via Plebiscito.

L’attività, riconducibile a un uomo di 48 anni residente a Catania, è stata sottoposta a verifica nell’ambito delle disposizioni previste dal Regolamento (CE) n. 852/2004 sull’igiene dei prodotti alimentari e dalla normativa nazionale in materia di autocontrollo e sicurezza alimentare. Nel corso della verifica è emerso il mancato aggiornamento delle procedure di corretta prassi igienica contenute nel manuale di autocontrollo HACCP, documento obbligatorio che ogni operatore del settore alimentare deve redigere e mantenere costantemente aggiornato per individuare, prevenire e gestire i rischi legati alla preparazione e somministrazione di alimenti. L’aggiornamento periodico del manuale rappresenta, infatti, uno strumento essenziale per garantire standard adeguati di sicurezza e per adattare le procedure interne a eventuali modifiche organizzative o normative.

Gli accertamenti hanno, inoltre, evidenziato la mancata tracciabilità di circa cinque chilogrammi di pesto di pistacchio, in violazione del regolamento che impone la possibilità di ricostruire in ogni momento la provenienza degli alimenti e delle materie prime in modo che, in caso di rischio per la salute, i prodotti possano essere ritirati tempestivamente dal mercato.

Nel locale, poi, i Carabinieri hanno trovato 20 chilogrammi di patatine fritte surgelate conservate fuori dal congelatore, con conseguente interruzione della catena del freddo che può favorire la proliferazione batterica e compromettere la salubrità degli alimenti, esponendo i consumatori a potenziali rischi sanitari. Infine, sono stati trovati oltre 4 chilogrammi di salmone affumicato scaduto dall’inizio del mese di febbraio. Al termine delle verifiche, il commerciante è stato sanzionato per un importo complessivo di 3.500 euro e, dinanzi ai militari dell’Arma, l’uomo ha distrutto tutti gli alimenti irregolari.

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