Al Massimino il Catania non va oltre l’1-1 contro il Casarano, e per l’esordio in panchina di William Viali resta più di un rimpianto. Una partita che i rossazzurri avevano indirizzato nella ripresa, salvo poi farsi raggiungere nel finale, confermando una fragilità che il nuovo tecnico dovrà lavorare per correggere.
L’inizio è teso, quasi contratto. Il Catania prova a prendere in mano il gioco, ma lo fa senza grande ritmo e con poca incisività negli ultimi metri. Il Casarano si difende, chiude gli spazi e spezza spesso il gioco, trasformando il primo tempo in una gara bloccata, più fisica che tecnica. Le occasioni sono poche e il pubblico del Massimino accompagna i ventidue in campo all’intervallo con la sensazione di una partita ancora tutta da scrivere.
Nella ripresa, però, qualcosa cambia. Il Catania rientra con un atteggiamento più deciso, alza il baricentro e trova finalmente maggiore continuità nella manovra. Il gol arriva al 54’: Bruzzaniti sfrutta una delle poche vere opportunità costruite e sblocca il risultato, facendo esplodere lo stadio. È il momento in cui la partita sembra girare definitivamente dalla parte degli etnei.
Sull’onda del vantaggio, il Catania prova a gestire, forte anche di una solidità difensiva che, almeno tra le mura amiche, è stata uno dei punti di forza della stagione. Il Casarano, però, non esce mai dalla partita. Resta compatto, aspetta il momento giusto e lo trova quando il cronometro inizia a pesare.
All’84’ arriva la doccia fredda con Ferrara che approfitta di una disattenzione e firma il pareggio. Un episodio che cambia tutto e riporta il Catania alle proprie insicurezze. Nel finale i rossazzurri si riversano in avanti più con il cuore che con lucidità, ma il gol vittoria non arriva.
Il fischio finale consegna un punto che serve poco al Catania e che invece vale molto per il Casarano. Per Viali, è un debutto a metà, si intravede sì una squadra più ordinata e con idee, ma ancora incapace di chiudere le partite e di gestire i momenti chiave. E, nel calcio, sono proprio quelli a fare la differenza.
CATANIA (4-2-3-1): Dini; Casasola, Ierardi, Miceli, Donnarumma (62′ Celli); Quaini (62′ Di Noia), Di Tacchio; Bruzzaniti (62′ D’Ausilio), Jimenez (85′ Cicerelli), Lunetta; Caturano (dal 74′ Pieraccini). A disposizione: Bethers, Coco, Raimo, Allegretto, Doni, Cargnelutti, Corbari. Allenatore: William Viali
CASARANO (3-4-3): Bacchin; Bachini, Mercadante, Giraudo (78′ Cajazzo); Celiento, Maiello (78′ Leonetti), Logoluso, Ferrara; Chiricò, Grandolfo (62′ Perez), Versienti (70′ Cerbone). A disposizione: Chiorra, Ferilli, Barone, Gega, Patrignani, D’Alena, Palumbo, Santarcangelo, Di Dio. Allenatore: Vito Di Bari
ARBITRO: Gioele Iacobellis, sez. di Pisa
ASSISTENTI: Marco Sicurello, sez. di Seregno., Michele Rispoli, sez. di Locri
QUARTO UOMO: Fabrizio Ramondino sez. di Palermo
FVS: Riccardo Leotta sez. di Acireale
RETI: 54′ Bruzzaniti (CAT), 84′ Ferrara (CAS)