I sei consiglieri comunali di opposizione del Comune di Santa Maria di Licodia Enrico Caruso, Gabriele Gurgone, Antonino La Delfa, Fabiana Patti, Simona Pinzone e Mariella Spalletta – hanno depositato nella giornata di ieri, una richiesta formale di convocazione del Consiglio Comunale in seduta straordinaria e aperta, indirizzata al Presidente del Consiglio Comunale Maria Russo. Al centro della vicenda c’è la revoca dei progetti di Servizio Civile Universale attivi nel Comune etneo, disposta dal Dipartimento per le Politiche Giovanili con decreto del 20 marzo scorso (rileggi l’articolo).
“Una situazione percepita come un danno economico, sociale e organizzativo per il territorio”, commentano i consiglieri firmatari, che all’interno della richiesta ripercorrono i vari momenti salienti che hanno portato alla chiusura dei progetti in corso di svolgimento nel Comune di Santa Maria di Licodia. Progetti chiusi con un colpo definitivo arrivato con il decreto del 20 marzo 2026, con cui il Dipartimento per le Politiche Giovanili ha disposto l’interruzione di tutte le attività a seguito di “evidenti irregolarità”, tra cui il mancato svolgimento della formazione specifica obbligatoria per i volontari, che avrebbe dovuto concludersi entro novanta giorni dall’avvio dei progetti.
Con la richiesta di seduta aperta, alla quale è stata richiesta la presenza e l’invito dei rappresentati dell’associazione Ultreya Pedara, ente titolare dei progetti avviati nel comune licodiese, l’opposizione punta a fare piena luce sulle cause che hanno portato alla revoca, incluse le eventuali responsabilità politiche e amministrative.