È stata presentata dai sei consiglieri comunali di opposizione di Santa Maria di Licodia Caruso, Gurgone, La Delfa, Patti, Pinzone e Spalletta una richiesta formale indirizzata al Presidente del Consiglio Comunale Maria Russo, finalizzata alla richiesta di convocazione urgente di un Consiglio Comunale aperto straordinario ed urgente sul tema dell’ordine e della sicurezza pubblica in paese. La richiesta arriva all’indomani dei fatti accaduti nella notte di venerdì scorso quando sei autovetture sono state date alle fiamme, diverse abitazioni sono andate danneggiate ed un cittadino è rimasto ferito nel tentativo di abbandonare la propria abitazione invasa dal fumo proveniente dalla strada. Un episodio che, sottolineano i consiglieri nell’istanza, «ha rischiato di trasformarsi in una strage a causa delle scintille dei cavi elettrici in prossimità della fuga di gas».
Nel documento, i firmatari denunciano un «gravissimo e recente deterioramento» dell’ordine pubblico nel paese, evidenziando come la percezione di sicurezza tra i cittadini sia ormai «ai minimi termini» e come questo stato di emergenza stia minando il rapporto di fiducia tra la popolazione e le istituzioni. L’ordine del giorno proposto per la seduta straordinaria è: «Stato attuale dell’Ordine e della Sicurezza Pubblica nel Comune a seguito dei recenti attentati incendiari – Determinazioni e proposte urgenti per la tutela della pubblica incolumità». I consiglieri chiedono inoltre che alla seduta vengano invitati formalmente il Prefetto di Catania, il Questore, il Comandante Provinciale dell’Arma dei Carabinieri, il Comandante Provinciale della Guardia di Finanza — per l’istituzione di un tavolo tecnico permanente — nonché il Capitano della Compagnia Carabinieri di Paternò, il Comandante della stazione dei Carabinieri di Santa Maria di Licodia e il Commissario di Polizia di Stato di Adrano. «È dovere del Consiglio Comunale prendere una posizione netta di condanna e solidarietà verso le vittime», si legge nell’istanza, che sollecita Sindaco e Giunta a proporre «iniziative concrete per ridare sicurezza e credibilità alle Istituzioni».