Continua a raccogliere consensi e riconoscimenti “Entychema. Dialoghi di Riabilitazione Psichiatrica”, il libro dello psichiatra e psicoterapeuta licodiese Giuseppe Seminara, edito da EunoEdizioni di Leonforte nel 2021. L’ultimo, in ordine cronologico, è arrivato sabato 9 maggio sul palco del Teatro “Martoglio” di Belpasso, dove la Giuria del Concorso Letterario Nazionale “Ispirazione fra le righe” ha assegnato all’opera una Menzione Speciale nella sezione Narrativa. La motivazione parla chiara: «per il valore umano e civile di un’opera che illumina la realtà della salute mentale con sensibilità e competenza. Un racconto che unisce scienza e narrazione, restituendo dignità e voce all’esperienza psichiatrica».
Il Concorso rientrava nel programma del Festival Letterario “Parola per Parola”, organizzato dalla Fondazione Carri di Santa Lucia di
Belpasso e dalla sezione locale della Pro Loco, sotto la direzione artistica della giornalista e sociologa Katya Maugeri, con il patrocinio del Comune di Belpasso e dell’Assemblea Regionale Siciliana. L’iniziativa era inoltre inserita nel calendario nazionale de “Il Maggio dei Libri 2026”, la rassegna promossa dal Ministero della Cultura. Quello di Belpasso è un traguardo che si aggiunge a un riconoscimento già prestigioso incassato lo scorso settembre, quando Entychema aveva ricevuto il Premio della Critica — sezione narrativa e saggistica — all’Etnabook, il Festival Internazionale del Libro e della Cultura 2025, tenutosi nel suggestivo Cortile Platamone del Palazzo della Cultura di Catania. In quell’occasione la giuria aveva valorizzato la straordinaria capacità dell’autore di intrecciare narrazione e approfondimento, offrendo al lettore un viaggio coinvolgente e riflessivo nel cuore di temi complessi, trattati con semplicità e originalità.
Il libro rappresenta la sintesi di quasi trent’anni di esperienza nel campo della riabilitazione psichiatrica residenziale, maturata dall’autore all’interno delle Comunità Terapeutico-Riabilitative per pazienti psichiatrici cronici. La scelta di un impianto narrativo più letterario che strettamente scientifico non è casuale. Seminara vuole infatti aprire la lettura a una platea più ampia di quella specialistica, nella convinzione che la riabilitazione — intesa come recupero di un’appartenenza sociale e culturale — non possa prescindere dal coinvolgimento dell’intera comunità, delle sue figure sociali e delle sue competenze culturalmente eterogenee. Un approccio che i giurati di Belpasso hanno evidentemente saputo riconoscere e apprezzare, premiando la scelta di affrontare un tema di grande rilevanza civile con serietà e profondità, sottraendolo alla trattazione approssimativa — e talvolta confusiva — che troppo spesso i talk-show televisivi e il web gli riservano.