È stata una speciale ed intensa giornata di legalità quella vissuta ieri, a Paternò, dagli studenti dell’Istituto Comprensivo “Marconi” di Paternò e Ragalna con la Polizia di Stato.
L’iniziativa ha visto la presenza del Questore di Catania, Giuseppe Bellassai, che ha voluto incontrare gli studenti delle diverse classi della primaria e della scuola media per premiare il loro impegno profuso in molteplici elaborati artisti e multimediali di particolare pregio, nell’ambito del progetto nazionale “PretenDiamo Legalità”, promosso dalla Polizia di Stato in sinergia con il Ministero dell’Istruzione e del Merito.
Nelle scorse settimane, oltre cento alunni della “Marconi”, coadiuvati dai loro Docenti, hanno lavorato, singolarmente e in gruppo, cimentandosi in diverse attività creative che hanno portato alla realizzazione di cortometraggi e brani musicali originali sul fenomeno del bullismo, sul tema dell’inclusione, illustrazioni in 3D sull’educazione stradale e sull’utilizzo responsabile dei dispositivi digitali, cartelloni con messaggi incisivi per contrastare la violenza di genere.
Ad aprire l’iniziativa è stata la Dirigente, Maria Santa Russo che, nel suo intervento, ha espresso la gratitudine alla Polizia di Stato, sottolineando come “la scuola coltiva i semi della responsabilità tra i banchi, le forze di Polizia proteggono il terreno fuori affinché quei semi possano diventare alberi forti”. Concetti che sono stati impressi in una targa che la scuola ha voluto dedicare alla Questura, consegnandola al Questore.
Oltre a docenti e studenti, una calorosa accoglienza ai poliziotti è stata riservata da una folta rappresentanza di genitori che hanno voluto rivolgere un messaggio di apprezzamento per il lavoro svolto, ogni giorno, per garantire la sicurezza in tutto il territorio provinciale.

L’incontro si è svolto nel salone della parrocchia “San Giovanni Bosco”, messo a disposizione per l’occasione dal parroco, don Maurizio Pagliaro, e ha visto la partecipazione del dirigente del commissariato di Adrano, Vincenzo Sangiorgio, del presidente della Commissione prefettizia del Comune di Paterno, Santi Giuffrè, e del sindaco di Ragalna, Antonino Caruso.
Nel suo intervento, il Questore ha esortato i ragazzi ad impegnarsi con coraggio, nelle azioni quotidiane, per contrastare gesti e atteggiamenti che possono sconfinare nell’illegalità, tenendo sempre presente l’importanza del rispetto degli altri e il valore del buon esempio.
Inoltre, il Questore ha raccontato ai ragazzi un suo ricordo personale legato al sacrificio dei poliziotti della scorta dei giudici Falcone e Borsellino, evidenziando come la lotta alla mafia deve essere sempre più un impegno collettivo prioritario, sia dei cittadini che delle Istituzioni.
La lezione di legalità si è poi conclusa con la proclamazione delle classi vincitrici: la III C e la III della scuola media della sede “Mongibello” di Ragalna, le classi I B e I E della media di Paternò, la classe 5 A del plesso “Pitrè” della primaria di Paternò. Alle altre classi che hanno partecipato al concorso sono state consegnate delle pergamene ricordo.