Se per una volta fossero i colori a parlare, a esprimere giudizi su chi sa stenderli su una tela e trasformarli in opere d’arte, direbbero di lei: “Sei bella”.
A soli trent’anni, Valentina Maria Signorello nata a Paternò ha già maturato esperienze professionali di grande valore. Figlia d’arte, come si direbbe oggi, ma lontana dalla ricerca della ribalta, lascia che siano le sue opere a raccontarla.
Dal 28 al 30 maggio, sarà l’area di Zona Franca, alle Ciminiere, ad ospitare la sua mostra personale dal titolo “Tra Carne e Spirito”.
A offrire una chiave di lettura del percorso artistico di Valentina è la critica d’arte Carmela Cappa: “Tra Carne e Spirito è la nuova esposizione personale di Valentina Maria Signorello, un percorso pittorico intenso e introspettivo che indaga la figura umana come luogo di tensione tra materia ed emozione, presenza fisica e dimensione spirituale.
Attraverso ritratti e composizioni cariche di vibrazioni cromatiche, l’artista conduce il visitatore in uno spazio sospeso dove luce, corpo e sentimento dialogano continuamente. Le opere raccontano fragilità, desideri, inquietudini e ricerca interiore, trasformando il volto e il gesto umano in simboli universali dell’esistenza contemporanea.
La mostra propone una selezione di lavori capaci di unire forza espressiva e sensibilità poetica, restituendo una pittura materica e profondamente emotiva, in cui il colore diventa energia viva e la pennellata conserva un carattere istintivo e autentico.
Un’occasione per immergersi nell’universo artistico di Valentina Signorello e attraversare, tra ombra e luce, quel sottile confine tra carne e spirito”.