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Cronaca

Catania, omicidio Chiappone, confermato in appello ergastolo per Censabella e Marano

La Corte ha fissato in 90 giorni il termine per il deposito delle motivazioni

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A Catania la corte di Assise di Appello ha confermato l’ergastolo per Paolo Censabella e Antonino Marano, condannati in primo grado per l’omicidio di Chiappone. Censabella è stato il mandante mentre Marano l’esecutore materiale dell’omicidio di Dario Chiappone assassinato nel 2016. Il giovane fu ammazzato con 18 coltellate alla gola e al torace mentre si trovava in auto con una donna a Riposto.

Per quell’omicidio sono stati arrestati e condannati anche Agatino Tuccio, al quale è stato raggiunto da una sentenza definitiva e Salvatore Di Mauro, che non è mai stato ritrovato. Le indagini hanno inoltre permesso di scoprire il coinvolgimento del boss dei Brunetto, Benito La Motta (già condannato in via definitiva), Paolo Censabella e Antonio Marano. Secondo la tesi accusatoria sarebbe stato Censabella, commerciante, avrebbe ingaggiato (per motivi passionali e personali) La Motta per commettere il delitto in cambio di 50 mila euro. Il boss dei Brunetto avrebbe ingaggiato poi Marano.

Nella sentenza della Corte D’Appello il collegio ha inoltre condannato gli imputati al rimborso delle spese legali sostenute dalle parti civili. La Corte ha fissato in 90 giorni il termine per il deposito delle motivazioni, sospendendo per lo stesso periodo il decorso dei termini delle misure cautelari. I difensori delle parti civili costituite, gli avvocati Sario Grasso e Angela Chiarenza, hanno riferito che la conferma integrale della sentenza ha dato piena soddisfazione ai familiari della vittima.

 

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