E’ stato un pomeriggio movimentato quello vissuto oggi dalla comunità di San Pietro Clarenza, dove diverse famiglie sono finite nel mirino di alcuni presunti truffatori, i quali, spacciandosi per finti appartenenti alle forze dell’ordine, hanno tentato a più riprese di raggirare i residenti con stratagemmi volti a estorcere denaro o oggetti di valore.
A essere presi di mira, in modo particolare, sono stati i residenti delle zone più isolate del territorio e gli anziani che si trovavano da soli in casa. Sebbene molti cittadini abbiano subìto soltanto il forte fastidio dei tentativi andati a vuoto, le voci del paese e le prime indiscrezioni parlano purtroppo di un colpo che sarebbe andato a segno. Sull’episodio sono immediatamente intervenuti i Carabinieri della Sezione Radiomobile di Gravina di Catania che, in stretta sinergia con la Stazione di Camporotondo Etneo, hanno già avviato indagini per fare piena luce sulla vicenda e risalire ai responsabili.
In un momento di così forte allerta, le istituzioni e l’Arma dei Carabinieri invitano l’intera cittadinanza a mantenere la massima vigilanza e a fare tesoro delle principali raccomandazioni per difendersi da questi raggiri. È fondamentale ricordare che nessun appartenente alle forze dell’ordine o avvocato chiede mai denaro, cauzioni o gioielli a domicilio o per telefono per risolvere problemi giudiziari o incidenti capitati a parenti. In presenza di telefonate sospette che creano panico parlando di figli o nipoti in difficoltà, la regola d’oro è riagganciare subito e chiamare direttamente il familiare sul suo numero abituale, evitando di isolarsi e cercando il supporto di un vicino.
Bisogna inoltre diffidare di chiunque si presenti alla porta per controllare la veridicità delle banconote o verificare la cassaforte, e non si deve mai aprire agli sconosciuti, anche se in divisa: prima di far entrare qualcuno, è indispensabile accertarsi della sua identità contattando il numero di emergenza 112.