La macchina organizzativa per i festeggiamenti in onore di Santa Barbara, amatissima patrona di Paternò, si mette ufficialmente in moto con largo anticipo. È stato infatti pubblicato il decreto sindacale che individua e nomina i componenti del nuovo Comitato promotore, chiamato a gestire le celebrazioni che come ogni anno animeranno la città dall’1 all’11 dicembre.
La riorganizzazione della struttura arriva in una fase di transizione: nelle more dell’approvazione del nuovo Statuto del Comitato – che sarà redatto in stretta collaborazione con l’Arcivescovato di Catania, come previsto dallo Statuto comunale – l’Amministrazione ha ritenuto necessario snellire l’organismo. I prossimi festeggiamenti del dicembre 2026 vedranno quindi un Comitato a ranghi ridotti rispetto al passato, una scelta mirata a garantire maggiore efficacia operativa, mantenendo però una forte rappresentanza della realtà locale e figure dotate di adeguate competenze culturali e capacità.
Il provvedimento sancisce che la Commissione Straordinaria rimarrà componente di diritto del Comitato. Con l’adozione di questo decreto, vengono contestualmente revocati tutti gli atti e le nomine precedentemente emanati sullo stesso oggetto.
La nuova composizione del Comitato. La presidenza della squadra è stata affidata al signor Gaetano Amato. Ad affiancarlo nel delicato compito consultivo e propositivo ci sarà una squadra composta da esponenti del clero, della cultura e della società civile paternese.
Ecco i nomi dei componenti ufficiali:
Sig. Gaetano Amato (Presidente) Sac. Salvatore Magrì, Sig. Giovanni Rizzo, Maestro Salvatore Marchese, Prof. Alessandro Messina, Sig.ra Grazia Scavo Sig. Salvatore Navarria, Avv.to Vincenzo Pedalino
Il decreto, che è già in corso di notifica a tutti i diretti interessati per l’accettazione dell’incarico, rimarrà pubblicato all’Albo Pretorio del Comune di Paternò per quindici giorni consecutivi, a disposizione della cittadinanza. Al nuovo gruppo di lavoro spetta adesso il compito di pianificare uno degli appuntamenti religiosi e identitari più sentiti e partecipati dell’intera provincia etnea.