Consegnati ufficialmente questa mattina al Comune di Ragalna i lavori di realizzazione del nuovo parcheggio scambiatore di via Vallelunghe, angolo via Paternò, nella zona “Traccia dell’acqua”. Al taglio del nastro erano presenti il Sindaco di Ragalna, Nino Caruso e alcuni componenti della Giunta, insieme ai rappresentanti dell’impresa Pizzarotti, tra cui l’ingegnere direttore tecnico dei lavori, Fabrizio Rubino e i responsabili di cantiere, gli ingegneri Nicosia e Signorello.
L’opera rappresenta un tassello cruciale del piano strategico di rigenerazione urbana del territorio, finanziato interamente con risorse del PNRR attraverso i PUI (Piani Urbani Integrati), che vedono come capofila il Comune di Adrano insieme ai comuni di Biancavilla, Santa Maria di Licodia, Ragalna e Paternò. L’importo complessivo stanziato per la realizzazione dell’opera nel territorio di Ragalna è di circa 338 mila euro.
L’intervento, eseguito dall’impresa attraverso lo strumento dell’appalto integrato, restituisce alla cittadinanza un’area di circa 7.700 mq completamente rigenerata, capace di coniugare la funzionalità della mobilità urbana con la massima tutela della biodiversità locale.
Un nodo strategico tra turismo e pendolarismo: il dialogo con FCE. Questi sono i punti “svolta” dell’opera.
Il nuovo parcheggio scambiatore è stato progettato per diventare un punto nevralgico sia per lo sviluppo turistico sia per la quotidianità dei residenti:
Punto turistico verso l’Etna: l’infrastruttura si propone come un’area di sosta e di scambio strategica per i flussi di visitatori e turisti diretti verso le quote alte del vulcano e i principali siti naturalistici dell’Etna.
Riferimento per residenti e studenti: l’area diventerà il punto di snodo principale per la mobilità locale. L’Amministrazione comunale ha infatti già aperto un dialogo con i vertici della FCE (Ferrovia Circumetnea) per istituire una fermata della navetta. Questo permetterà a studenti e lavoratori pendolari di attendere il mezzo pubblico in sicurezza e raggiungere rapidamente la stazione metropolitana a Paternò.
La direzione dei lavori e i tecnici dell’impresa sottolineano come l’aspect ambientale sia stato il vero pilastro dell’intervento. L’opera sorge all’interno di una vera e propria selva naturale, dove si è scelto di non procedere a uno spianamento cieco, bensì a una cura e valorizzazione dell’esistente:
Potatura selettiva: eseguiti interventi mirati sulla flora locale composta da diverse specie.
Bonifica del sottobosco: rimossi i rovi infestanti per far respirare la vegetazione autoctona.
Salvaguardia delle specie storiche: tutelato e integrato nel design del parco il pistacchio selvatico, trattando il paesaggio originario come una “scultura grezza” da rifinire e restituire ai cittadini.
L’obiettivo centrale dell’intervento è stato altresì raggiunto con la creazione del parcheggio scambiatore da 20 posti auto coperti, con pannelli fotovoltaici, il tutto progettato con soluzioni a bassissimo impatto visivo e drenaggio ecologico. Oltre alla sosta, l’area è stata trasformata in un parco urbano e centro di aggregazione per residenti e turisti che include:
5 aree picnic: realizzate con pavimentazione in mattoni autobloccanti colorati.
Aree panoramiche: terrazze di sosta dedicate che valorizzano la vista diretta dell’Etna, integrando la bellezza del vulcano nel percorso vissuto dai visitatori.
Colonnina ricarica per auto elettriche. “L’opera – ha dichiarato il sindaco Caruso – si offre oggi alla comunità di Ragalna come un perfetto esempio di utilizzo virtuoso dei fondi comunitari, ponendosi non solo come snodo nevralgico per la mobilità e lo scambio intermodale, ma come un autentico polmone verde riqualificato, accessibile e fruibile a tutti”.