L’emergenza energetica non dà tregua ai comuni etnei. Da oltre 48 ore diverse zone del territorio sono interessate da distacchi ricorrenti dell’energia elettrica, con una situazione che coinvolge a macchia di leopardo numerosi centri della zona pedemontana, mettendo a dura prova famiglie e attività produttive proprio nei giorni in cui le temperature sono destinate a salire.
A Belpasso il sindaco Carlo Caputo segnala disagi diffusi in diverse zone del territorio comunale, incluso il quartiere San Antonio. Il primo cittadino ha sentito personalmente i responsabili di Enel, che hanno comunicato come sia in corso una situazione di emergenza gestita secondo un ordine di priorità negli interventi. Per Caputo, però, in un contesto di temperature in aumento non è accettabile che si continuino a verificare distacchi prolungati proprio nei momenti di maggior caldo, e l’amministrazione promette di continuare a sollecitare il gestore affinché la situazione venga risolta il prima possibile. Chi ha necessità può trovare sollievo, grazie al gruppo comunale di Protezione Civile, nella sede di via De Gasperi 5.
Anche a Biancavilla la macchina comunale segue costantemente l’evolversi della crisi. Il sindaco Antonio Bonanno è in contatto continuo con i responsabili Enel, ai quali chiede il massimo impegno per risolvere ogni guasto nel minor tempo possibile. Bonanno sottolinea come l’emergenza non riguardi solo la sua città ma gran parte della Sicilia, con numerosi interventi contemporanei che stanno mettendo sotto pressione rete elettrica e squadre operative. Al momento del ripristino del servizio, il sindaco rivolge un appello alla cittadinanza a un uso responsabile dell’energia nelle prime fasi di riattivazione, evitando di accendere contemporaneamente tutti gli elettrodomestici e limitando, se possibile, l’uso dei climatizzatori a uno per abitazione, un accorgimento che può favorire una rialimentazione più stabile della rete. Anche a Biancavilla il Centro Comunale di Protezione Civile mette a disposizione i propri locali climatizzati per le persone fragili, e chi è a conoscenza di situazioni di particolare difficoltà è invitato a segnalarle tempestivamente al Comune.
Toni più duri arrivano da Adrano, dove l’amministrazione comunale ha deciso di alzare la voce. Il sindaco Fabio Mancuso ha inviato una formale lettera di protesta ai vertici di Enel e E-Distribuzione a seguito delle continue interruzioni, degli sbalzi di tensione e dei ripetuti disservizi che stanno colpendo la città. Una situazione che, secondo il primo cittadino, sta provocando danni incalcolabili non solo alle famiglie ma anche all’intero comparto produttivo locale, tra attività commerciali, imprese e servizi essenziali alle prese con blackout improvvisi e perdite economiche. “Nel 2026 una situazione del genere è semplicemente inaccettabile” dichiara Mancuso, che ha chiesto ufficialmente spiegazioni puntuali sulle cause di quanto accaduto e sui tempi necessari per il ripristino definitivo di un servizio efficiente e stabile. Il sindaco non esclude vie legali, e nella sua missiva avverte che, qualora emergessero precise responsabilità per i disservizi e per i danni subiti da famiglie e imprese, il Comune valuterà tutte le iniziative consentite dall’ordinamento, comprese eventuali azioni risarcitorie a tutela della collettività.
Tre amministrazioni, tre toni diversi ma un unico filo conduttore: la richiesta a Enel di risposte concrete e tempi certi per porre fine a un’emergenza che sta mettendo a dura prova l’intera area etnea.