I Carabinieri del Nucleo Operativo di Palagonia, supportati dallo Squadrone Cacciatori Carabinieri Sicilia, sono stati impegnati in un servizio mirato al contrasto del fenomeno dello spaccio di stupefacenti sul territorio del comprensorio ramacchese.
In particolare, l’attenzione investigativa dei carabinieri si è concentrata in via Ovidio dove mirati servizi di osservazione hanno permesso di cristallizzare le condotte di alcuni soggetti riconducibili all’attività illecita di spaccio.
I militari dell’Arma hanno iniziato le operazioni di ricerca presso uno stabile. Appena entrati nei locali interessati dalla perquisizione i carabinieri hanno trovato un 26enne del posto seduto ad un tavolo che, al di sotto del top era fornito di un pulsante elettronico che permetteva l’apertura del portone di ingresso.
Uno schermo, invece, riproduceva le immagini di alcune telecamere del sistema di videosorveglianza posizionate ai lati dello stabile e del portone di ingresso, per il cui monitoraggio era incaricato un 48enne del posto.
In un mobile della cucina sono state trovate 10 cartucce per fucile calibro 12 mentre nella veranda al secondo piano sono stati trovati, in una cassetta di sicurezza portatile, 163 euro in denaro contante, due bilancini funzionanti, un coltello intriso di sostanza stupefacente del tipo hashish, nonché marijuana e, tra i sacchi di rifiuti, un grosso pezzo di hashish.
Sul tavolo della cucina vi era un manganello artigianale in ferro rivestito con nastro isolante nero, 3 pipe per l’assunzione di crack, materiale di confezionamento e ben 16 flaconi di metadone.
Entrambi gli uomini, già noti alle Forze dell’Ordine per pregresse vicende giudiziarie, sono stati arrestati dai Carabinieri e messi a disposizione dell’Autorità Giudiziaria che ha convalidato il provvedimento disponendo il loro accompagnamento presso la casa circondariale di Caltagirone.