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Cronaca

Bronte, spaventa gli automobilisti con una pistola giocattolo rubata, 18enne denunciato

Il ragazzo di origini tunisine è accusato del furto di due armi giocattolo all’interno di un esercizio commerciale del paese

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Quella che inizialmente sembrava una bravata ha permesso ai Carabinieri di risalire all’autore di un furto commesso alcuni mesi prima: i Carabinieri della Stazione di Bronte hanno infatti denunciato un 18enne di origini tunisine, ritenuto responsabile del furto di due armi giocattolo all’interno di un esercizio commerciale del paese.

L’indagine ha avuto origine quando un Carabiniere, libero dal servizio, ha notato il giovane mentre, lungo corso Umberto I, impugnava una pistola giocattolo e la puntava verso le auto in transito, simulando di sparare e provocando apprensione tra gli automobilisti.

L’arma, per caratteristiche estetiche, riproduceva fedelmente una pistola vera, tanto da poter facilmente ingenerare allarme in chi la osservava anche da breve distanza.

Il militare è quindi intervenuto, interrompendo immediatamente il comportamento del ragazzo e identificandolo. Nel corso del controllo gli ha chiesto da dove provenisse la pistola, ricevendo come risposta che era stata acquistata in un vicino negozio del centro. Prima di concludere l’intervento, il Carabiniere ha anche fotografato l’arma, ritenendo opportuno documentarne le caratteristiche.

Solo successivamente, quando la titolare dell’attività commerciale ha denunciato il furto di una pistola e di una mitragliatrice giocattolo, gli accertamenti investigativi hanno assunto una direzione precisa.

La visione delle immagini dell’impianto di videosorveglianza del negozio ha consentito ai militari di individuare proprio quel giovane mentre, approfittando della presenza di altri ragazzi all’interno dell’esercizio commerciale, nascondeva sotto la maglietta i due giocattoli, per poi allontanarsi senza pagarli.

A quel punto, la fotografia scattata dal Carabiniere durante il controllo in strada è stata confrontata con le immagini e con le fotografie della merce sottratta fornite dalla commerciante e questa comparazione ha consentito di accertare che la pistola utilizzata dal ragazzo per spaventare gli automobilisti era la stessa asportata dal negozio, permettendo così di attribuirgli anche la responsabilità del furto e dunque denunciarlo.

 

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