Con la copiosa ricaduta di cenere vulcanica sul territorio comunale la Commissione Straordinaria che amministra la città di Paternò ha adottato una serie di provvedimenti; in primis ha attivato il Centro Operativo Comunale, in secondo luogo ha introdotto delle restrizioni alla circolazione stradale, disponendo il divieto temporaneo di circolazione per tutti i veicoli a due ruote, mentre per le auto e gli altri mezzi l’obbligo di rispettare il limite massimo di velocità di 30 km /h.
Per quanto riguarda la raccolta della cenere la commissione aveva disposto, inizialmente che quest’ultima fosse conferita direttamente dal cittadino presso l’isola ecologica di contrada Tre Fontane. Una soluzione non condivisa dall’utenza visto che ci sarebbero cittadini appartenenti alle cosiddette fasce deboli della popolazione che non avrebbero avuto la possibilità di conferire nell’isola ecologica.
Una criticità su cui la commissione, nella persona del prefetto Santi Giuffrè, è prontamente intervenuta, avviando contatti con alcune ditte specializzate in tema di rifiuti speciale. Cosi dopo aver raggiunto una intensa con una azienda di Belpasso è stato deciso che da martedì prossimo 25 agosto i cittadini potranno esporre all’esterno della propria abitazione sacchetti trasparenti contenenti la cenere vulcanica. Saranno gli operai della ditta incaricata a ritirare la sabbia vulcanica. E’ sempre dalla prossima settimana la stessa ditta dovrebbe procedere alla rimozione della cenere da strade e piazze cittadine. Nel contempo il comune di Paternò ha inoltrato alla protezione civile regionale un preventivo di spesa per quanto riguarda il servizio di rimozione cenere vulcanica. Protezione civile che dovrebbe indirizzare nelle prossime settimane non solo a Paternò ma a tutti comuni in cui è caduta la cenere, dei contributi per fare fronte ad una “spesa imprevista”.
Intanto anche gli altri comuni interessati dalla caduta cenere stanno procedendo alla sua rimozione. A Belpasso attraverso un importante sforzo organizzativo e logistico, il comune sta provvedendo al servizio di ritiro della sabbia vulcanica direttamente a domicilio, con la modalità “porta a porta”. Un’operazione complessa, che procede parallelamente al mantenimento del consueto servizio di raccolta differenziata, e per la quale il Sindaco Carlo Caputo chiede la massima collaborazione da parte della cittadinanza. Oltre al ritiro domiciliare, il Comune ha predisposto un piano di spazzamento meccanizzato delle strade. Infine, l’Amministrazione ricorda che per chi avesse l’esigenza di smaltire la sabbia vulcanica in modo tempestivo, senza attendere i tempi fisiologici del porta a porta, è sempre possibile conferirla autonomamente presso l’Isola Ecologica, aperta tutti i giorni dal lunedì al sabato, dalle ore 6:00 alle ore 12:00.
A Ragalna sono attualmente in azione mezzi e ditte specializzate della Città Metropolitana per la pulizia delle strade provinciali che collegano Ragalna con il resto del comprensorio etneo. In contemporanea sono in azione le squadre comunali per intervenire nelle vie interne e presso gli spazi pubblici. Inoltre la cenere prelevata da tetti, cortili e balconi privati va raccolta all’interno di sacchetti trasparenti ben chiusi e conferita presso il parcheggio antistante la piscina in via dello Stadio.
A Santa Maria di Licodia è stata allestita un’apposita area per il conferimento della cenere accessibile tutti i giorni e a qualsiasi orario. La zona si trova nella piazzetta della Zona Artigianale. I cittadini che hanno raccolto la terra in sacchetti, inseriti all’interno di contenitori rigidi per evitarne la rottura, possono conferire direttamente i sacchetti nell’area appositamente predisposta.
Anche a Motta Sant’Anastasia si sta procedendo attraverso il sistema porta a porta al ritiro dei sacchi con cenere vulcanica e alla rimozione di quest’ultima da strade e piazze. Anche il comune mottese ha chiesto al Dipartimento Regionale di Protezione Civile risorse per affrontare questa grave emergenza.