Emergenza idrica nelle campagne di Bronte ubicate in contrade Scala Vecchia, Barrili, Dagali, Fiteni e Serra. Disservizi idrici che sopraggiungono a settembre nel periodo in cui ogni 2 anni si raccoglie il pistacchio. Ed è proprio a settembre che queste campagne si popolano, con l’acqua che non serve per irrigare il pistacchio, ma esclusivamente per scopi igienico sanitari, soprattutto ai tanti che in quelle contrade hanno residenza.
Esasperata da un disservizio che si rinnova puntualmente ogni anno per diverse settimane, accompagnata del vice presidente del Consiglio comunale, Daniele Faia, che conosce il problema, una delegazione di cittadini si è recata presso il Municipio di Bronte per chiedere un’udienza urgente al sindaco Giuseppe Gullotta.
“Le utenze interessate non sono servite direttamente dalla rete comunale, ma fanno capo direttamente all’azienda consorziata Acoset, a cui le famiglie versano regolarmente i canoni” si legge in una nota del comune di Bronte. I cittadini si sono rivolti al sindaco affinché tuteli il loro diritto ad avere l’acqua in casa. La delegazione ha mostrato all’amministrazione foto di falle nelle condotte Acoset, dalle quali l’acqua disperde nei campi vicini. All’incontro ha partecipato anche il responsabile dell’Area Urbanistica, geometra Nino Saitta.
I cittadini esausti hanno subito annunciato l’intenzione di agire in ogni modo e nei prossimi giorni renderanno noto l’azione che intendono intraprendere per avere tutelato il diritto di avere l’acqua in casa. «Tenetemi informato- ha detto loro il sindaco Gullotta – L’acqua è un bene importantissimo. Vi assicuro che già dalla prossima settimana, ricevuta formalmente l’iniziativa che vorrete intraprendere, mi farò carico di interpellare i vertici di Acoset. La crisi idrica va superata nel pieno rispetto dei diritti degli utenti e sono certo, vista la gravità della situazione, di trovare nell’Azienda la dovuta sensibilità sui problemi che mi avete opportunamente segnalato».