Ancora un’azione di contrasto al degrado urbano e all’abbandono indiscriminato dei rifiuti sul territorio comunale di Catania. Nella giornata stabilita per il rilascio della frazione indifferenziata dei rifiuti, la Task Force della Polizia Locale dedicata alla tutela del decoro e dell’ambiente ha messo in atto un’imponente e articolata operazione straordinaria di controllo, monitoraggio e repressione dei comportamenti illeciti.
L’articolato dispositivo di verifica e sicurezza territoriale ha visto l’impiego operativo sul campo di ben 10 pattuglie del Reparto Ambientale. Gli agenti sono stati impegnati per tutta la durata del servizio fino a tarda notte, alternando ai consueti e visibili servizi di perlustrazione in divisa una serie di mirati appostamenti strategici condotti in abiti civili e con mezzi civetta.
Al termine della complessa attività di controllo, il bilancio complessivo del servizio ha fatto registrare 110 verbali di contestazione elevati nei confronti di cittadini e utenze irregolari. Le infrazioni riscontrate dagli operatori riguardano principalmente il mancato rispetto delle giornate e degli orari stabiliti dall’ordinanza sindacale per l’esposizione dei contenitori, l’abbandono indifferenziato dei sacchi fuori dalle sedi consentite o sul suolo pubblico, nonché l’errata separazione delle frazioni di materiale destinato alla raccolta differenziata, che il giovedì dovrebbe riguardare solo il residuo delle altre frazioni.
Le operazioni condotte dalla Task Force hanno abbracciato in modo omogeneo sia il cuore del centro storico cittadino sia le importanti arterie di scorrimento commerciale e i quartieri residenziali. Le pattuglie hanno perlustrato intensamente e sanzionato le irregolarità emerse in Via Ospedale Vecchio, Via Acquedotto Greco, l’incrocio tra Via Missori e Via Palestro, Corso Dei Mille, Via Sgroi, Corso Italia, Via Veneto, Viale delle Province, Via Asiago, Via Vecchia Ognina, Via Giacomo Leopardi, Via D’Amico, Via Francesco Crispi, Via Ventimiglia, Via Giuseppe Carnazza, Via Simili e Via Sangiorgio.
Per risalire all’identità dei responsabili delle violazioni gli agenti hanno frugato tra i cumuli di scarti e i sacchetti lasciati impropriamente sul suolo pubblico, esaminando la corrispondenza cartacea, e gli altri elementi identificativi rinvenuti all’interno dell’immondizia contenenti varie frazioni, con la contestazione delle sanzioni pecuniarie previste dalle normative vigenti.