“Il futuro di 200 lavoratrici e lavoratori del parco acquatico di ‘Etnaland’ non può rimanere in bilico: le istituzioni e le parti sociali devono fare fronte comune per garantire i livelli occupazionali. Ringraziamo il presidente Fabrizio Ferrara e i componenti della V commissione Ars per averci ascoltato e aver manifestato disponibilità a lavorare insieme nell’interesse dei dipendenti”. Lo dicono Giuseppe Badagliacca (Cisal Sicilia) e Giovanni Lo Schiavo (Cisal Catania) che hanno guidato la delegazione sindacale audita in commissione e composta anche da Rita Notarstefano, Gaetano Aiello e Pietro Scalia.
“Dopo l’incontro col presidente dell’Ars Gaetano Galvagno – continuano – abbiamo espresso anche in commissione la nostra preoccupazione per i lavoratori. Abbiamo inoltre avanzato la proposta di istituire un tavolo alla Prefettura di Catania per seguire l’evolversi di una situazione che rischia di avere contraccolpi sull’economia di tutto il territorio”.
Il sindaco Carlo Caputo ha specificato sulla questione che “come Comune, possiamo al momento solo attendere che la proprietà dei parchi adempia alle prescrizioni indicate dalla Procura in merito alla bonifica delle aree e alla dotazione degli impianti di depurazione. Per quanto di nostra conoscenza, la proprietà ha già presentato istanza di autorizzazione ambientale, e la Città Metropolitana ha richiesto un’integrazione documentale. Siamo fiduciosi che si possa presto trovare una soluzione nell’interesse di tutti.” L’Amministrazione Comunale continuerà a monitorare l’evolversi della situazione, auspicando una rapida conclusione dell’iter autorizzativo che consenta la riapertura delle strutture e la ripresa delle attività economiche connesse.