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Cronaca

Belpasso, ladri sradicano colonnina distributore automatico stazione di servizio

I ladri hanno agito all’alba di oggi portando via la colonnina self-service, il bottino, da una prima stima si aggirerebbe sui 15 mila euro.

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Sarebbe di circa 15 mila euro il bottino di un furto messo a segno all’alba di oggi a Belpasso, sulla SP 160 (Ragalna – Nicolosi) da parte di una banda di ladri (si parla di almeno 4 banditi) che ha sradicato la colonnina del distributore automatico della stazione di servizio “Cogekat”. Banditi che hanno agito poco prima delle 04.30 e che sarebbero giunti sulla SP 160 a bordo di tre questi: uno di essi (un autocarro) sarebbe stato utilizzato a mo’ di ariete, in retromarcia, per staccare la colonnina self service. Una volta che quest’ultima è stata “abbattuta” sarebbe stata poi caricata su un altro mezzo e portata via.

A lanciare l’allarme il proprietario della stazione di servizio che ha allertato i carabinieri della compagnia di Paternò, i quali hanno avviato subito le indagini. Sul luogo del furto anche i militari del “SIS” (servizio investigazioni scientifiche) del comando provinciale di Catania che hanno effettuato tutti i rilievi del caso alla ricerca di elementi utili alle indagini. Nei pressi della stazione di servizio è stato rinvenuto il mezzo pesante utilizzato per abbattere la colonnina.

Si tratta di un autocarro rubato ad una impresa di Paternò. Al vaglio degli investigatori le immagini di video sorveglianza registrate dalle telecamere presenti in loco. Ingenti i danni subiti dal rifornimento. Nel 2022 un banda composta da diversi soggetti agì in modo simile ai ladri oggi: nel 2022 tra febbraio e marzo i malviventi misero a segno due colpi a Belpasso e a Santa Maria di Licodia ai danni di due stazioni di servizio.

Cronaca

Catania, avrebbe costretto un minore a fare il pieno alla sua auto, arrestato 24enne

L’uomo è accusato di estorsione aggravata e i fatti che li sono contestati sarebbero avvenuti la sera dello scorso 2 gennaio nei pressi di un distributore automatico di carburanti

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Estorsione aggravata è il reato contestato ad un giovane di 24 anni, arrestato dai carabinieri della compagnia di Catania Piazza Dante; l’uomo, finito ai domiciliari con dispositivo elettronico, avrebbe minacciato un minorenne costringendolo a pagare il pieno di benzina alla sua auto per quasi 100 euro. I fatti risalgono alla sera del 2 gennaio scorso a Catania e sarebbero avvenuti ad un distributore automatico di carburanti situato all’angolo tra viale Della Libertà e via Pietro Mascagni.

Secondo la Procura il 24enne giunto intorno alle 21 nella stazione di servizio a bordo di una Fiat 500X in compagnia della moglie e del figlio, si sarebbe avvicinato ad un minorenne che stava facendo rifornimento al suo ciclomotore chiedendogli del denaro per la benzina. Il ragazzo, intimorito dalla corporatura imponente dell’uomo, gli avrebbe risposto di dover andare via perché in ritardo per un appuntamento ma l’indagato lo avrebbe minacciato. Il minore  avrebbe consegnato a quest’ultimo una banconota da 5 euro; il 24enne avrebbe minacciato il ragazzo pretendendo che pagasse il pieno alla sua auto con una carta prepagata, cosa che la vittima ha fatto.

I carabinieri di Catania Piazza Dante hanno avviato le indagini dopo la denuncia da parte della vittima. Grazie alle immagini registrate dagli impianti di videosorveglianza della stazione di rifornimento hanno individuato l’autovettura utilizzata dal 24enne, accertando che era stata noleggiata dalla madre dell’indagato.

 

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Cronaca

S.M. di Licodia, chiuso per 7 giorni bar frequentato da soggetti con precedenti penali e giudiziari (anche per mafia)

Il provvedimento è stato emesso dal Questore di Catania su richiesta degli uomini dell’Arma di Santa Maria di Licodia

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Nell’ambito delle attività di controllo del territorio volte ad aumentare la sicurezza, reale e percepita, della cittadinanza, i Carabinieri della Stazione di Santa Maria di Licodia hanno notificato oggi un provvedimento di sospensione – di 7 giorni – per la gestione di un bar ubicato nella centralissima Via Vittorio Emanuele, poiché frequentato da pregiudicati, come più volte accertato dagli stessi militari del posto. I militari del Comando Arma di Stazione di Santa Maria di Licodia, infatti, che attraverso la loro profonda conoscenza del tessuto sociale e delinquenziale del territorio, si erano accorti di chi si ritrovasse nell’esercizio commerciale, circostanza peraltro segnalata anche dagli abitanti della Via Vittorio Emanuele, hanno così predisposto, nel corso dell’ultimo anno, molteplici verifiche al locale, soprattutto in arco serale, riscontrando appunto la presenza dei pregiudicati. In particolare nel provvedimento in argomento, emesso dal Questore di Catania su richiesta dell’Arma di Santa Maria di Licodia, è stato evidenziato come durante numerose attività di controllo poste in essere dai Carabinieri, siano stati trovati e identificati all’interno del bar e nelle sue immediate vicinanze soggetti con a carico pregresse vicende giudiziarie, relative anche a gravi reati come associazione per delinquere di tipo mafioso, estorsione, associazione finalizzata al traffico di stupefacente, spaccio e porto abusivo di armi.

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